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La Tecnica compie 60 anni

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INDIETROMENU AVANTI

2009. A Catania il convegno nazionale "La scuola al crocevia delle riforme"

Nel nuovo Millennio, nella scuola c’è una grande volontà riformatrice. La legge n. 53/2003, cosiddetta “riforma Moratti” prevede modifiche rilevanti rispetto alla precedente riforma dei cicli e vengono emanate le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati relative alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e secondaria di 1° grado, rispetto alle  quali il successivo ministro dell’istruzione del Governo di centrosinistra, Giuseppe Fioroni, procede ad una revisione, affidata ad un’apposita Commissione ministeriale, attraverso Indicazioni nazionali per il curricolo che tracciano le linee e i criteri per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Fioroni, che indica che sulla scuola vanno fatti interventi mirati, “con il cacciavite”, che non demoliscano le riforme precedenti ma costituiscano interventi di “riparazione” dove ritenuto necessario, senza “ricette calate dall’alto”, prevede dopo la fase di iniziale di accompagnamento della sperimentazione delle Indicazioni una consultazione nazionale nelle scuole per la raccolta sistematica e ragionata di commenti, riflessioni e proposte scaturite direttamente dall’esperienza degli insegnanti. Era previsto che dopo la sperimentazione, dall’a.s. 2009-2010 le Indicazioni per il curricolo sarebbero dovute entrare definitivamente a regime, accompagnate da apposito Regolamento, ma il Governo Prodi nel 1998 deve cedere il passo ad un nuovo Governo di centrodestra e al Ministero dell’istruzione subentra Maria Stella Gelmini, che cerca di “armonizzare” le Indicazioni della Moratti con quelle di Fioroni, ma alla fine, trascinandosi le problematiche su questo tema per quasi un decennio, il successivo ministro Francesco Profumo si ispira alle Indicazioni del 2007, anche alla luce delle osservazioni formulate da scuole e associazioni sul documento di indirizzo che fornisce alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado gli obiettivi e i traguardi che gli studenti devono raggiungere in termini di competenze e conoscenze, e il testo finale delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola di base viene finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2013.

Per quanto riguarda gli esami di Stato conclusivi della scuola secondaria di II grado, la legge n. 1 dell’1 gennaio 2007 apporta ulteriori modifiche, anche se l’impianto rimane sostanzialmente quello tracciato sei anni prima dalla riforma degli esami di “maturità”.

Durante il Governo Prodi, con l’anno scolastico 2007/2008 in tutti gli ordini di scuola secondaria di secondo grado il Ministero della Pubblica Istruzione avvia una sperimentazione obbligatoria del biennio unitario che prevede una equivalenza formativa dei percorsi, pur nei differenti contenuti disciplinari previsti dai diversi indirizzi di studio. Vengono individuati quattro assi culturali strategici e sette competenze trasversali, nuove modalità di valutazione e di certificazione delle competenze.

Poi il cambio di Governo porta al Dicastero di Viale Trastevere Maria Stella Gelmini, che nel suo discorso inaugurale alla Commissione Cultura della Camera parla tra l’altro di attivare un sistema di valutazione del sistema scolastico e delle singole scuole e di curare la formazione permanente per tutto il personale della scuola.

Ma in realtà, la gestione Gelmini, che parla di “svolta epocale” dopo la riforma della scuola superiore, si ricorda più per la stagione dei tagli (agli organici, alle discipline di insegnamento, ai finanziamenti per le scuole) che per effettiva qualità delle azioni riformatrici. E la Gelmini viene da diverse parti accusata di essere “esecutrice” delle politiche di “risparmio” nel settore dell’istruzione da parte di un Governo che non sembra voler investire adeguate risorse per scuola, università, ricerca (anzi, qualche suo esponente, per screditare la classe insegnante e probabilmente così “giustificare” la politica dei tagli, parla addirittura di “fannulloni” nella Pubblica Amministrazione, docenti scolastici compresi).

“La Tecnica della Scuola”, testata sempre libera da condizionamenti di qualsiasi parte politica, affianca gli insegnanti in un momento difficile e li tutela da attacchi generalizzati, mettendo in rilievo invece le vere problematiche di un sistema scolastico che va aiutato a migliorarsi e progredire ma attraverso il confronto e non certo invece con azioni “punitive” che segnano un solco sempre maggiore tra chi opera sul campo, a scuola, quotidianamente, con spirito di servizio e talvolta anche sacrificio, e chi prende decisioni spesso motivate da questioni economiche e non certamente didattiche.

In quest’ottica si inserisce il convegno “Al crocevia delle riforme”, organizzato dalla Casa editrice catanese nel maggio 2009, in occasione del 60° anniversario della nascita del quindicinale. Nella mattinata dell’8 maggio sono stati affrontati - in una tavola rotonda cui hanno preso parte esponenti politici (Mariangela Bastico, senatrice del Pd), illustri pedagogisti (Giuseppe Bertagna e Luciano Corradini, quest’ultimo in passato anche sottosegretario all’istruzione e vicepresidente del Cnpi), esperti di sistemi scolastici europei (Mario Reguzzoni) e conclusa con tantissimi interventi di docenti e dirigenti provenienti dalle diverse province siciliane - i temi scolastici più dibattuti in quel periodo, davanti ad un folto pubblico presente nella sala del centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania. Nel pomeriggio, invece, il confronto ha visto protagonisti i leader nazionali della Flc Cgil (Domenico Pantaleo), della Cisl Scuola (Francesco Scrima), della Uil Scuola (Massimo Di Menna), dello Snals (Marco Paolo Nigi), della Gilda degli Insegnanti (Rino Di Meglio) e dell’Anp-Associazione nazionale presidi (Giorgio Rembado).

Per i 60 anni della testata avviene un’importante svolta per il quindicinale sia nella grafica (tutte le pagine a colori e il formato diventa dimensione A4) sia nei contenuti. Tra le nuove iniziative, la pubblicazione di dossier monotematici, nuove rubriche, inchieste, articoli, commenti, approfondimenti. E nel novembre 2008 trovano uno spazio fisso tra le pagine del giornale le ironiche e divertenti vignette di Davide Ceccon, che riscuotono un grande successo, anche perché in pochi tratti di matita riescono spesso a riassumere uno degli argomenti più dibattuti nelle ultime settimane.

 

Clicca il video del convegno "La scuola al crocevia delle riforme"

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7 60anni

Guarda il video della storia dei 60 anni della Tecnica

 

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Le proteste per i tagli nella scuola
durante il ministero Gelmini

7 ministri

I ministri dell'istruzione dal 2001 al 2011:
Moratti, Fioroni, Gelmini

7 ceccon

La vignetta di Davide Ceccon per i 60 anni.