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Contro bullismo e violenza di genere, ecco i libri per i piccolissimi

Lunedì, 20 Marzo 2017

Per i bambini più piccoli, arrivano 10 libri semplici, cartonati, con altrettanti racconti con animali protagonisti che rappresentano una proposta innovativa ed educativa sul contrasto al bullismo proprio perchè indirizzati ai più piccoli. 

Ed ecco PICCOLO UOVO è…, una collana di cartonati per piccolissimi, scritti da Francesca Pardi e illustrati da Altan, tesa a promuovere, a scuola e in famiglia, benessere psicologico e relazionale, l’unica vera ricetta per la prevenzione al bullismo e alla violenza di genere. In libreria, scrive ansa.it/lifestyle,  i primi quattro di dieci racconti su dieci animali che rappresentano diversi aspetti della personalità.

Qualcuno ha recentemente affermato che “La più grande sfida del nostro tempo non riguarda il lavoro, né la democrazia, né l’ambiente, ma il modo in cui i genitori si relazionano ai propri figli, perché da questo dipende in buona parte tutto il resto”.

 L’associazione Famiglie Arcobaleno, con il contributo del Comune di Milano, sostiene un progetto di prevenzione al bullismo e alla violenza di genere nato dalla proposta didattica di Nicola Iannacone “Né vittime né prepotenti” e attraverso la lettura dei racconti di Piccolo Uovo è, si getta un seme.

 

TUTTI I TESTI / DELEGHE LEGGE N. 107/2015 

  > FORMAZIONE INIZIALE
  • Atto n. 377   • Relazione

  > SOSTEGNO E INCLUSIONE
  Atto n. 378   • Relazione

  > ISTITUTI PROFESSIONALI
  • Atto n. 379   • Relazione

  > INFANZIA - SISTEMA INTEGRATO 0-6 ANNI
  • Atto n. 380   • Relazione

  > DIRITTO ALLO STUDIO
  • Atto n. 381   • Relazione

  > VALORIZZAZIONE PATRIMONIO
  • Atto n. 382   • Relazione

  > SCUOLA ITALIANA ALL'ESTERO
  • Atto n. 383   • Relazione

  > CERTIFICAZIONE COMPETENZE ED ESAMI DI STATO
  • Atto n. 384   • Relazione

 

Le dinamiche del bullismo sono dinamiche di gruppo, che hanno le loro radici nei primi anni dello sviluppo; succede che alcuni aspetti della personalità diventino delle etichette che ci portiamo dietro per tutta la vita. C’è il prepotente, c’è la vittima e c’è l’indifferente, e quando incarniamo uno di questi ruoli spesso non riusciamo più a liberarcene; non riusciamo più a recuperare tutto il resto che abbiamo perso per strada.

In questo quadro si iscrivono anche i presupposti che conducono, più avanti nello sviluppo, alla violenza di genere. Il comportamento sessista e le sue derive violente, che pervadono la nostra società, sono parenti strette del bullismo, legate alle stesse dinamiche, spesso supportate da un’educazione basata su ruoli stereotipati e sul fatto che determinati comportamenti (e di conseguenza certe emozioni) siano legittimabili solo nei maschi e altri solo nelle femmine.

Bambini che riescono a gestire e tenere insieme le proprie emozioni, e bambini che non riescono a farlo. Quello che dobbiamo insegnare loro è a valorizzare tutti gli aspetti della personalità (e non soltanto alcuni) e a trovare l’espressione più adeguata di ognuno di questi aspetti: a volte saranno falco e a volte castoro, ma c’è sempre un modo positivo di essere falco o castoro. Avere una competenza sociale adeguata significa imparare a saper calibrare ogni caratteristica a seconda della situazione.

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