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Blog Nicola Bruni

Quattro errori di sintassi nella riforma costituzionale

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Ahi, ahi! Ho trovato quattro errori di sintassi nel testo della legge di riforma costituzionale "Boschi Verdini",  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016,  e che sarà sottoposto a referendum domenica prossima. Tre riguardano l'uso  sbagliato dell'indicativo al posto del congiuntivo dell'eventualità in proposizioni ipotetiche, e il quarto la discordanza di numero tra il soggetto singolare e il verbo al plurale.

Ecco gli errori, che evidenzio in neretto, e le relative correzioni [in corsivo tra parentesi]:

1 - "Il Governo... non può ripristinare l'efficacia di norme di legge o di atti... che la Corte costituzionale ha [abbia] dichiarato illegittimi" (art. 16 della legge di riforma).

2 - "La legge... stabilisce i casi di esclusione dei titolari di organi di governo regionali e locali quando è [sia] stato accertato lo stato di grave dissesto finanziario dell'ente" (art.  34).

3 - "Quando, in base all'ultimo censimento, il numero di senatori spettanti a una Regione... è [sia] diverso da quello risultante in base al censimento precedente, il Consiglio regionale elegge i senatori..." (art. 39).

4 - "Il regolamento stabilisce in quali casi l'elezione o la nomina alle cariche negli organi del Senato della Repubblica possono essere limitate  [può essere limitata]...  (art. 5).

 

Ma il congiuntivo dell'eventualità non è del tutto sconosciuto agli attuali "padri costituenti" o "ricostituenti", che ne fanno un uso corretto in altre proposizioni:

- "nei casi in cui il Presidente della Repubblica abbia chiesto... una nuova deliberazione" (art. 16);

- "Qualora ... si svolgano anche elezioni di Consigli regionali..." (art. 33);

- "anche se il procedimento riguardi altresì soggetti che..." (art. 38).

 

Il che significa che, nella fretta di "portare a casa la riforma", non c'è stata un'adeguata revisione linguistica di un testo costituzionale che dovrebbe essere un modello di lingua italiana da imitare, e non un brogliaccio da correggere.
Purtroppo, se la riforma supererà il referendum, quegli strafalcioni saranno promossi come "costituzionali". Alla faccia della "Buona Scuola".

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Romano, sposato, padre di due figli, nonno di due nipoti, giornalista e scrittore, curatore del giornale online Belsito con vista, già insegnante di lettere. E’ autore del libro "Ad cathedram - Spirito e materie", edito da La Tecnica della Scuola