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Blog Lucio Ficara

Piuttosto che avere le mani libere è fondamentale averle pulite!

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In questi giorni sta destando particolare clamore, da parte di alcuni gruppi di docenti  fortemente contrari alla legge 107/2015, la pubblicazione di alcune slide dell’Associazione Nazionale Presidi in cui sono scritte delle indicazioni interpretative della  riforma scolastica. In particolare modo c’è una slide  in cui si elencano i vantaggi prodotti dalla  legge 107/2015 per la scuola, tra i quali c’è quello di “non avere le mani legate rispetto a docenti contrastativi”. Mani legate? Docenti contrastivi? Ma che razza di linguaggio viene utilizzato da un’ associazione che si pregia di fare alta formazione? Per quale motivo l’Associazione  Nazionale Presidi, che dovrebbe rappresentare ”l’acroterio” della scuola pubblica, utilizza in un documento pubblico e volto a formare dirigenti della scuola pubblica, un linguaggio così forte , volto a creare contrasto tra i dirigenti scolastici e i docenti che criticano e contrastano legittimamente la legge 107/2015. Personalmente leggendo questa slide ci leggo un messaggio violento che per nulla si addice all’alto valore associativo di chi è chiamato a rappresentare interessi costituzionali e istituzionali. L’avere scelto il termine “non avere le mani legate” che equivale ad “avere le mani libere” contro qualcuno, significa istigare i dirigenti scolastici  allo scontro contro  chi osa contrastare l’autorità costituita. Partendo dal principio che la legge deve essere sempre rispettata e che chi va contro la legge deve essere  punito, non si comprende il motivo di scrivere una slide di quel genere, che a mio avviso porterà qualche dirigente scolastico, poco attento e bramoso di onnipotenza, ad agire illegalmente. Per quanto mi riguarda, un dirigente scolastico non deve pensare ad avere le mani libere, ma piuttosto deve stare con le mani a posto e deve preoccuparsi di avere sempre le mani pulite. Un dirigente scolastico si distingue per la sua onestà intellettuale, per il suo comportamento integerrimo, per la dedizione che  impiega a fare funzionare la scuola nel migliore modo possibile, per l’attenzione che mette nel sanzionare e denunciare tutti quei docenti che agiscono contro la legge. Usare le mani, utilizzando un potere gerarchico, contro chi la pensa legittimamente in modo diverso dal proprio, non solo è un atto violento , ma persino indegno di un Paese civile. Oltre tutto  è un atto altamente pericoloso. Se un docente per esempio volesse proporre in collegio dei docenti una legittima mozione relativa al piano dell’offerta formativa triennale, dando un contributo di natura didattica a questo piano di lavoro, non può essere visto come un docente contrastivo, per cui bisogna avere le mani libere per annientarlo. Purtroppo questo è il messaggio che quella infelice slide ha trasmesso e che ancora di più ha trasmesso il comunicato ufficiale dell’ANP, sarebbe opportuno cambiare la slide, lasciando ad ognuno la libertà, nel rispetto delle leggi, di esprimere il pensiero che desidera sulla legge 107/2015. altrimenti saremmo in un regime peggiore di quello fascista. Come dicevano i saggi latini “ Dura lex ,sed lex ”, ma nessuno osi colpire la libertà di pensiero di chi intelligentemente contrasta, con i mezzi legittimi della Costituzione, una legge fatta di proposito per chi vorrebbe non avere le mani  legate e magari si vuole anche togliere qualche sassolino dalle scarpe.

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Docente di matematica e fisica nei licei scientifici, presidente Proteo Fare Sapere per la provincia di Reggio Calabria e presidente direttivo regionale della Calabria della Flc-Cgil, studioso di legislazione scolastica e del contratto di lavoro del personale scolastico.