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Blog Lucio Ficara

La chiamata diretta clandestina dei precari degli anni 90

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La chiamata diretta introdotta dalla legge 107/2015 è ormai una realtà legislativa che nei prossimi giorni troverà la sua prima applicazione. Nasce dopo una dolorosa rottura tra Miur e Sindacati, che non sono riusciti a trovare un accordo su un tema caldo della legge sulla Buona Scuola. Nasce come atto unilaterale del Miur che attraverso delle semplici e schematiche linee guida, indica tempi e modi per applicare concretamente la chiamata dei docenti dagli ambiti alle scuole per ricevere un incarico triennale. Questo nuovo modo di assegnare i docenti, titolari di ambito, alle singole scuole, sta facendo molto discutere. C'è chi grida alla scandalo, chi già vede pericoli di corruzione, chi invece rassicura parlando di procedure all'insegna della trasparenza e dell'oggettività. Anche politicamente c'è molta divisione tra chi è favorevole ( Partito Democratico e Forza Italia) e chi invece è evidentmente critico ( Movimento 5 Stelle). Certo è che la nuova procedura lascia molto perplessi e potrebbe sconfinare in contenziosi tra la giustizia amministrativa e quella penale. Eppure la chiamata diretta non è una novità assoluta, infatti negli anni 90, quando il precariato storico si è ingrossato a dismisura a causa il blocco decennale dei concorsi, era praticata una forma clandestina di chiamata diretta. Vi spiego come funzionava! Le scuole dello stesso territorio, avevano nelle graduatorie dei precari ( all'epoca senza abilitazione all'insegnamento) i medesimi docenti,  c'era una sorta di accordo tra Presidi ( proprio in quel decennio ci fu la mutazione genetica in DS) delle varie scuole e docenti. Se un Preside voleva il docente X nella sua scuola, ma questo era troppo in basso in graduatoria, bloccava le chiamate, e faceva chiamare gli altri Presidi. Quando tutti quelli prima di X erano stati incaricati il Preside sbloccava la chiamata e chiamava X. Ebbene era il prototipo clandestino della chiamata diretta... provata sulle cavie dei precari storici!! Questo giochino è stato utilizzato per circa un decennio. Ovviamente c'era la compiacenza ( perché adulato e richiesto) anche del docente, si trattava di una specie di matrimonio a tempo determinato per un anno, rinnovabile per gli anni successivi.Se ad esempio una Preside aveva 3 posti di matematica e fisica (allora era la vecchia A065) e voleva il numero 10, il 18 e il 21 in graduatoria ed ovviamente questi erano d'accordo con la Preside, il gioco riusciva tranquillamente. Oggi invece la chiamata diretta è stata istituzionalizzata e applicata al personale di ruolo, ma secondo moltissime persone si è fatto un enorme passo indietro a discapito di tutto il sistema scolastico itlaiano.

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Docente di matematica e fisica nei licei scientifici, presidente Proteo Fare Sapere per la provincia di Reggio Calabria e presidente direttivo regionale della Calabria della Flc-Cgil, studioso di legislazione scolastica e del contratto di lavoro del personale scolastico.