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Blog Lucio Ficara

Il prof che utilizza facebook per offendere, non è un educatore!

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È veramente disdicevole vedere che alcuni docenti utilizzino facebook per offendere e diffamare dirigenti scolastici, colleghi, ispettori, giornalisti, testate giornalistiche nazionali e storiche, sindacalisti..............Una domanda sorge spontanea: “Ma questi insegnanti possono essere considerati educatori?”. Eppure capita, facendo un giro sui profili facebook di alcuni insegnanti di scuola, di vedere dei post e dei commenti “indegni” del ruolo di educatori, di uomini e donne di scuola. Professori che mettono in “piazza virtuale” e al pubblico ludibrio i “nomi e cognomi” di colleghi, di Istituzioni scolastiche, di uffici scolastici, di ispettori, mettendo in dubbio l’etica e la professionalità di un intero sistema scolastico. Insegnanti che utilizzano nei loro post un linguaggio aggressivo e dispregiativo nei confronti dei politici, dei ministri e delle Istituzioni. C’è poi l’insegnante che nel suo profilo utilizza spesso dei post con parolacce esplicite e doppi sensi sgradevoli. Cosa potranno pensare i suoi allievi e i genitori dei suoi studenti? Ovviamente il problema riguarda marginalmente qualche docente che ignora completamente l’etica della sua professione, infatti è bene sottolineare che la maggioranza degli insegnanti utilizza correttamente facebook per veicolare messaggi di cittadinanza e culturali, poi c’è anche, e non sono pochi, quei docenti che preferisce non stare nei social network. Il fatto che comunque ci sia una piccola percentuale di docenti che utilizza facebook per offendere e per lanciare messaggi altamente provocatori, è un problema da non sottovalutare. Poi c’è qualche docente che pensa che il proprio profilo facebook è una sorta di Corte di Appello dove “sputare” sentenze. Spunta il Prof. “X” a condannare in pubblica piazza il DS “Tal dei Tali”, reo di avere preso dei provvedimenti ritenuti “illegittimi” dal prof. “X”, che ritiene la piazza virtuale di Facebook la sede giusta per dibattere di queste cose. Spunta la Prof.ssa “Y”, che dice, utilizzando il turpiloquio, la propria opinione sulla didattica della collega “Z” di un’altra scuola. Per non parlare poi degli attacchi disdicevoli, fatti da alcuni sedicenti docenti, che si possono leggere sui profili di alcuni politici che si occupano di scuola e di cui si può “legittimamente” non condividere l’operato, ma non si può in alcun modo offendere e insultare. Mi viene da pensare che educatori possono essere quei docenti che scrivono post demenziali e utilizzano facebook per offendere, la risposta è semplice: “Non sono educatori e andrebbero licenziati in tronco, in modo da fare entrare in ruolo professori che posseggono l’etica della responsabilità e della legalità”.  

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Docente di matematica e fisica nei licei scientifici, presidente Proteo Fare Sapere per la provincia di Reggio Calabria e presidente direttivo regionale della Calabria della Flc-Cgil, studioso di legislazione scolastica e del contratto di lavoro del personale scolastico.