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Blog Nicola Bruni

“Vorrei sapere - domandò Flavia durante l’ora di attualità della Terza D - perché nelle aule delle scuole pubbliche italiane, frequentate anche da non cristiani, si espone il Crocifisso”. L’insegnante di lettere, professor Nicolaus, rispose indirettamente, congratulandosi con la ragazza per essersi accorta che sulla parete di fronte a lei era appesa una statuina di Gesù inchiodato alla croce del suo martirio: “di quel Cristo - disse - dalla cui nascita ormai tutti nel mondo contano gli anni; di quel Maestro di vita che per primo, nella storia, riconobbe la pari dignità di tutti gli esseri umani, comprese le donne...
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in Uncategorized 2866
    Qual è, secondo il Pensiero omologato, lo scopo della settimana per gli italiani? Godersi il weekend. Ecco perché la fine della settimana è stata ribattezzata “il fine settimana” dai telegiornali del Bel Paese. I quali, poi, hanno esteso per analogia la mutazione di genere e di significato alla fine della vita, riproponendola come “il fine vita”. Il Pensiero omologato ci dice, infatti, che lo scopo della vita è la morte autogestita ma non bisogna chiamarla con questo brutto nome. Sono due perle che fanno da spia di un processo di “involgarimento” della lingua italiana “classica” in un parlato “italianese”,...
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in Uncategorized 1790
  Una vera “rivoluzione”, quella della Buona Scuola, annunciata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. O meglio, poiché si tratta di una rivoluzione calata dall’alto e che non parte dal basso, un vero “colpo di Stato”, che potrebbe cambiare drasticamente la vita delle singole scuole, ponendo un solo uomo al comando di ciascuna istituzione: il preside-padrone. Basta con le interferenze degli organi collegiali, basta con le rappresentanze sindacali: a decidere su tutto, o quasi, sarà il “ghe-pensi-mi” dirigente scolastico, già insediato o da insediare in ogni scuola. Nei casi in cui - per fortuna o per grazia di Dio - quel...
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in Uncategorized 32113
      Un giorno, a scuola, l’enfant terrible della Prima D annunciò che avrebbe cercato nel vocabolario di italiano le parolacce. Trovatane una, “divertentissima”, la mostrava ridacchiando ai vicini di banco. E poiché il prof gli tolse di mano quel divertimento, proclamò con l’aria di chi, a 11 anni, la sa già lunga: “Tanto, io, di parolacce, ce n’ho pieno un quaderno”. Il prof colse l’occasione per spiegare ai suoi alunnetti che in italiano “dire le parolacce si chiama turpiloquio”. “Turpi… che?”: i ragazzini stentavano a credere che per definire le “volgarità” ci fosse un termine così “raffinato”. Una bambina...
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in Uncategorized 2295
Ah, il buon tempo antico di quando frequentavo la scuola elementare! Con il grembiulino blu, il colletto inamidato e il fiocco bianco. A cavallo tra gli anni ’40 e ’50 del secolo scorso. Allora la nostra vita di bambini era scandita dai proverbi, celebrati dai maestri come “la saggezza dei popoli”. Il mio diario scolastico ne scodellava uno in ogni pagina, e io, che aspiravo ad essere una persona saggia, cercavo diligentemente di impararne l’arte e di metterla da parte. Fu così che mi abituai a dormire poco la notte, perché chi dorme non piglia pesci, ad alzarmi all’alba, perché il...
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in Uncategorized 2069
Non fu un vero “trattato di pace”, quello che l’Italia dovette a firmare a Parigi il 10 febbraio del 1947 con le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale, ma un “diktat” punitivo imposto senza possibilità di negoziato a un Paese nemico sconfitto e che si era arreso “senza condizioni” con i due armistizi, “corto” e “lungo”, del settembre 1943: cessione alla Iugoslavia di quasi tutta la Venezia Giulia (l’alta valle dell’Isonzo con l’entroterra fino al crinale delle Alpi Giulie, gran parte del Carso goriziano e triestino, l’Istria), delle città di Fiume e Zara e dell’isole della Dalmazia (Cherso, Lussino, Lagosta,...
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in Uncategorized 4481
      L’arcivescovo di San Salvador Oscar Romero fu assassinato “in odio alla fede”. Il suo martirio è stato riconosciuto ufficialmente da Papa Francesco, che il 3 febbraio 2015 ha firmato il decreto per la sua beatificazione. Un sicario sparò al cuore di quell’impavido testimone di Cristo il 24 marzo 1980 sull’altare mentre celebrava l’Eucarestia, nella cappella dell’Hospedalito oncologico dei poveri, dove umilmente abitava. L’omicida non fu identificato, ma l’opinione pubblica indicò come mandanti i capi dell’oligarchia che, nella piccola repubblica centro-americana di El Salvador, sfruttava i contadini e massacrava gli oppositori… con il sostegno “anticomunista” degli Stati Uniti. Il...
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in Uncategorized 1643
  Ho una grande stima del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ho conosciuto di persona quando era ministro della Pubblica Istruzione, tra il 1989 e il 1990. Come giornalista specializzato nell’informazione sulla scuola e corrispondente del quotidiano Il Giorno di Milano, ne seguii per un anno l’attività di governo, partecipando alle sue conferenze stampa e registrando i suoi interventi in pubblici convegni. Allora potei apprezzarne l’equilibrio, la pacatezza, la sobrietà del linguaggio, la cortesia anche nel rispondere alle polemiche degli avversari, la capacità di mediazione politica e, soprattutto, il senso dello Stato. Il 13 giugno del 1990 andai a...
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in Uncategorized 1989
  Il 27 gennaio, a scuola, il professor Nicolaus celebrò il “Giorno della memoria” dei campi di sterminio nazisti, istituito con una leggina dal Parlamento italiano, nell’anniversario della liberazione del lager di Auschwitz (1945). Introdusse l’argomento porgendo ai suoi alunni tre foto in bianco e nero che lui stesso aveva scattato molti anni prima in un altro lager della Polonia, quello di Majdanek. La prima foto ritraeva una fila di baracche di legno e una torretta di sorveglianza, dietro un recinto di filo spinato. Nella seconda si vedeva la facciata di una baracca, con una targa accanto alla porta. La terza...
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in Uncategorized 2687
Conobbi Giorgio La Pira nel settembre 1962, a Firenze. Avevo vent’anni e partecipavo a un convegno studentesco internazionale organizzato dall’Unuri, l’Unione degli universitari italiani, nel Palazzo della Signoria. Alla seduta inaugurale intervenne il famoso “Sindaco santo” di quella città, che fece sonare “le trombe del Giudizio” - come disse scherzando - da valletti in costume del Rinascimento. Poi si mise a parlare con ampi gesti delle braccia, alternando battute di spirito a citazioni bibliche e ragionamenti sulla costruzione della pace. Il giorno dopo, lo incontrammo, io e due convegnisti africani, che camminava da solo in una via di Firenze: ci...
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in Uncategorized 6889
Non si può uccidere, per nessun motivo, in nome di Dio. Come hanno convenuto anche autorevoli esponenti religiosi islamici, sunniti e sciiti, sottoscrivendo il documento conclusivo dell’incontro Internazionale di dialogo tra religioni e culture che si è tenuto ad Anversa in Belgio nel settembre scorso, per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio: “Ci assumiamo oggi la responsabilità della pace quando troppo pochi sognano la pace. Le religioni dicono oggi con più forza di ieri: non c’è guerra santa; l’eliminazione dell’altro in nome di Dio è sempre blasfema. L’eliminazione dell’altro, usando il nome di Dio, è solo orrore e terrore. Accecati dall’odio,...
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in Uncategorized 2485
Come abbiamo fatto a sopravvivere, da bambini, noi della generazione “sopra i 50”? Ogni tanto, tra amici, ce lo domandiamo sbalorditi. Allora, non c’erano tante prescrizioni di legge e accortezze per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute. Viaggiavamo su tram con porte aperte, talvolta “attaccati” sul predellino; in auto che non avevano airbag né cinture né seggiolini di sicurezza; in bici o in Vespa senza casco; sul cassone scoperto di un’Ape o di un camioncino. Andavamo da soli a scuola, o in giro fuori casa con i compagni. Giocavamo a palla in mezzo alla strada scansandoci quando...
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in Uncategorized 2808
L'assillo dei compiti di scuola da fare a casa incombe sulle vacanze natalizie di molti studenti. Di solito c'è chi viene particolarmente "caricato" (temi, riassunti, esercizi, versioni, interi romanzi da leggere, decine di pagine da studiare) e chi invece se la cava con poco. E i malcapitati si lamentano non solo per questa disparità di trattamento ma soprattutto perché, dicono, "se c'è tanto da lavorare, le vacanze non sono più vacanze". Si sa, del resto, che una buona parte dei "compiti a casa" degli studenti sono anche compiti per i genitori più istruiti, che spesso vengono mobilitati dai propri rampolli...
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in Uncategorized 1832
C’era un bel presepe in Terza C, la mattina del 13 dicembre, quando entrò in classe il professor Riccardo. I suoi alunni lo avevano appena terminato, ed erano felicemente orgogliosi di mostrarglielo. “Il Bambinello, l’ho fatto io”, disse con materna tenerezza una moretta che casualmente si chiamava Maria. “Infatti, le assomiglia”, notò Andrea, specialista in battute di spirito... santo. Ma subito, parlando seriamente, da apprendista teologo, aggiunse: “In realtà, Gesù assomiglia a tutti noi, perché Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza”. La Madonna, opera di Federica, teneva in mano un biberon, “perché non poteva allattare al seno...
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in Uncategorized 1773
Si potrebbe stilare un lungo elenco di personaggi della storia o della cronaca che si sono segnalati per aver compiuto cose notevoli nel bene o nel male, addirittura “senza saperlo”. Il più famoso è Cristoforo Colombo, il navigatore genovese che nel 1492 scoprì l’America a sua insaputa credendo di essere approdato nelle Indie occidentali. Dopo di lui, Americus o Amerigo Vespucci, l’esploratore e scrittore fiorentino che, a sua insaputa, dette il proprio nome al Mundus Novus scoperto da Colombo, dopo aver pubblicato nel 1502 lo scoop che si trattava di un continente diverso dall’Asia. In effetti a decidere che quel...
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in Uncategorized 1551
C’era una volta, in una tranquilla cittadina di provincia del Belpaese, una tranquilla scuola media statale. Nata dalla fusione della “Pascoli” con la “Verdi”, aveva assunto il nome composito di “Pascoli Verdi”. L’istituto era povero di risorse materiali, ma ricco di risorse umane, animali e vegetali: docenti di primo e secondo ordine che coltivavano scrupolosamente le attività programmate nei rispettivi campi, si appecoronavano davanti al Signor Preside, e facevano di tutto per riportare all’ovile le pecorelle smarrite. Mai uno sciopero, mai una protesta, mai un litigio: gli insegnanti della Pascoli Verdi filavano d’amore e d’accordo, e non si lamentavano del...
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in Uncategorized 1329
“Diminuire le notizie sul cattivo tempo”, raccomandava una “velina” che il Minculpop, il Ministero della cultura popolare del regime fascista, inviò ai giornali il 1° giugno 1939, quando nell’informazione era il Duce a “fare il bello e il cattivo tempo”. Le veline, così chiamate perché dattiloscritte su fogli di carta velina (intramezzati da fogli di carta carbone), contenevano gli ordini per le redazioni su quello che si doveva o non si doveva pubblicare: intimavano, per esempio, di ignorare omicidi, furti, incidenti sul lavoro, fughe di ragazzi da casa, code davanti ai negozi, di selezionare fotografie delle parate militari con “allineamenti...
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in Uncategorized 1416
Alla prima conferenza di orientamento per i neodiplomati degli istituti superiori della provincia, fu invitato a illustrare “la professione forense” un esperto di rango: l’onorevole professor avvocato Azzecchino Cavilletti. Un pezzo grosso, che l’assessore all’Istruzione salutò spiritosamente come “barone universitario, principe del foro e re di denari... prestati alla politica”. Cavilletti ricambiò “la sviolinata dell’amico assessore”, definendolo “un ottimo portaborse... di studio”. Quindi passò a delineare il ruolo dell’avvocato, richiamando il “fondamentale principio di civiltà giuridica espresso da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi per bocca del Dottor Azzeccagarbugli: “A saper ben maneggiare le leggi, nessuno è reo, e nessuno è...
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in Uncategorized 1599
Non mi va giù che qualcuno, invece di farmi gli “auguri”, considerati iettatori, mi mandi “in bocca al lupo”… come se fossi Cappuccetto Rosso. Secondo una stupida convenzione, dovrei essere così spiritoso da ribattere: “Crepi il lupo”. Ma no, ma no! Invocare, per scaramanzia, la morte di un povero lupo innocente è una malvagità priva di giustificazione. Anche il lupo è una creatura di Dio, come riconobbe San Francesco a Gubbio chiamandolo Frate Lupo. Vorrei che i crepalupi, prima di aprire bocca per dire “in bocca…”, riflettessero sul rischio incombente di estinzione della specie lupina. Alla quale, peraltro, i libri di...
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Romano, sposato, padre di due figli, nonno di due nipoti, giornalista e scrittore, curatore del giornale online Belsito con vista, già insegnante di lettere. E’ autore del libro "Ad cathedram - Spirito e materie", edito da La Tecnica della Scuola