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Blog Nicola Bruni

Il professor Celestino, docente della scuola media statale “Ponzio Pilato”, aveva ogni tanto qualche vuoto di memoria. E pretendeva di curare la sua amnesia con quelle pillole miracolose che il medico della Rai aveva ordinato a Gigi Proietti per fargli ricordare… la pubblicità del canone. Un giorno, mentre si avvicinava il “S. Natale”, segnato in rosso sul calendario, Celestino si accorse che non gli sovveniva più per quale motivo il ministero della Pubblica istruzione avrebbe regalato agli studenti e ai loro insegnanti ben 15 giorni di vacanza, dal 23 dicembre al 6 gennaio. Si vergognava di domandarlo ai colleghi e, ancor...
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in Uncategorized 2015
  Il presepe, per i cristiani, è la rievocazione artistica del più grande avvenimento della storia: la nascita - a Betlemme, in Palestina, sotto il dominio romano dell’imperatore Augusto - di Gesù, il “Salvatore del mondo”, “Dio che si è fatto uomo ed è venuto ad abitare fra noi”. Ed è una rappresentazione simbolica che ripropone visivamente importanti valori morali dell’umanesimo cristiano: la sacralità della vita umana nascente, della maternità della donna e della famiglia fondata sul matrimonio; la pari dignità di figli di Dio delle persone umili, i pastori, chiamati per primi ad incontrare Gesù bambino e a ricevere il...
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in Uncategorized 4181
  Il Giubileo straordinario della Misericordia - ha detto Papa Francesco il 18 novembre in un bellissimo discorso che mi piace qui riproporre in sintesi - ci apre una porta santa, simbolo della grande porta della misericordia di Dio, che accoglie il nostro pentimento offrendoci la grazia del suo perdono. Ognuno di noi ha dentro di sé cose che pesano. Tutti siamo peccatori. Approfittiamo di questo momento che viene e varchiamo la soglia della misericordia di Dio che mai si stanca di perdonare, mai si stanca di aspettarci.   Il Giubileo significa la grande porta della misericordia di Dio, ma anche...
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in Uncategorized 2004
  Visitando il cimitero Flaminio di Roma, sono stato attratto da una decina di bandiere giallo-rosse della fede calcistica romanista che sventolavano su altrettante tombe di un grande “campo a terra”. Alcune di esse sostituivano la Croce nel monumentino funebre dedicato al defunto dai suoi familiari, i quali evidentemente immaginano che il "caro estinto" continui “di lassù” a sostenere la squadra del cuore. Mi sono domandato, allora, che idea quelle persone si fossero fatte dell’Aldilà: forse che esista un paradiso giallo-rosso riservato alle anime dei tifosi rimasti fedeli “fino alla morte” alla squadra della cosiddetta Caput Mundi? o che alle tribune...
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in Uncategorized 2034
  “Firmato Diaz” c’era scritto sul manifesto del “Bollettino della vittoria” nella Grande Guerra, che fu affisso in tutta Italia dopo il 4 novembre 1918.  Allora, circa il 40 per cento dei sudditi di Vittorio Emanuele III non poterono leggerlo perché analfabeti, e dovettero farselo raccontare. Alcuni sempliciotti dedussero che Firmato fosse il nome del generale artefice della vittoria - il quale invece, da buon militare, si chiamava Armando - e vollero battezzare con quel nome il proprio bambino. Tornata la pace, una gran parte degli italiani ridotti in miseria - tra i quali milioni di ex combattenti, mutilati e invalidi...
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in Uncategorized 3172
Halloween? No grazie. Non mi diverte quella festa pagana del cattivo gusto e del finto orrore, quel lugubre carnevale di scheletri, fantasmi, streghe vestite di nero e zucche intagliate, che si celebra ogni anno nella notte del 31 ottobre, alla vigilia della festa cristiana di Tutti i Santi e della Commemorazione dei Defunti. Come si può immaginare che le anime dei morti a noi cari  -  magari, una mamma, un papà, un nonno, una zia - tornino in circolazione così banalmente “fantasmizzate”, “streghizzate” o “inzuccate”,  per  farci qualche “scherzetto” o regalarci un “dolcetto”? La trasformazione in zucca di un defunto mi...
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in Uncategorized 7382
  “Francamente…”, “sinceramente…”, “per dire la verità…”: chi usa espressioni di questo tipo, sembra voler interpretare la figura del bugiardo abituale ma “gentiluomo”, che ogni tanto fa lo sforzo di non mentire con suoi interlocutori e si premura di avvisarli.   Viviamo in un mondo di bugie, che ci vengono propinate da campagne pubblicitarie, dalla propaganda politica, da una certa informazione giornalistica, e persino da rappresentanti delle istituzioni, specialmente attraverso dati statistici falsati, senza rispetto per la verità. “Che cos’è la verità?”, si domandano infatti i moderni Ponzio Pilato.   In particolare, sono bugiarde (perché inventate) gran parte delle statistiche di...
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in Uncategorized 2044
  Ottant’anni fa, il 3 ottobre 1935, il Regio Esercito dell’Italia fascista dette inizio alla guerra di conquista dell’Impero di Etiopia, che all’epoca era con la Liberia uno dei due soli Stati indipendenti dell’Africa. La guerra si concluse ufficialmente il 9 maggio 1936, con l'assunzione della corona imperiale di Etiopia da parte di Vittorio Emanuele III (la cosiddetta "Proclamazione dell'Impero” celebrata da Mussolini), dopo che le truppe italiane avevano occupato l’intero territorio dello Stato africano facendo anche un uso terroristico di gas asfissianti contro le popolazioni locali. Tuttavia le ostilità non cessarono, e alla continua attività di guerriglia messa in atto...
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in Uncategorized 2240
Nato sotto il segno +  della Croce Rossa, donatore volontario di buon sangue 0 Rh positivo, il professor Federico Fede, alias Fefè, è un ottimista ironico, e anche un allegro burlone. Quando beve, lascia sempre “il bicchiere mezzo pieno”. Il suo motto è “Fede, Speranza e… per Carità!”. La sua massima è “tutt’al più”. La minima: “almeno”. Insegnante di “lettere materiali” (sua versione sperimentale delle materie letterarie) in una piccola scuola media, dove è l’unico gallo del “pool” docente, tiene banco nella “sala delle professoresse” con racconti autoironici e dotte disquisizioni. Le colleghe pendono affascinate dalle sue labbra; ma, conoscendo il...
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in Uncategorized 1823
La “capacità di godere con poco”, accontentandosi di una vita sobria, è il segreto della felicità che Papa Francesco indica nell’enciclica “Laudato si’ ” agli uomini e alle donne del nostro tempo. Come alternativa al consumismo ossessivo che lascia il “cuore vuoto” a chi cerca di riempirlo con “oggetti da comperare, possedere e consumare”. E come virtù da coltivare nell’ambito di una conversione educativa della persona tendente al recupero dei “diversi livelli dell’equilibrio ecologico: quello interiore con se stessi, quello solidale con gli altri, quello naturale con tutti gli esseri viventi, quello spirituale con Dio”.   Al centro dell’enciclica, ispirata al...
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in Uncategorized 5017
Un brutto giorno del 1938 gli italiani “doc”, tra i quali i miei nonni e i miei genitori, scoprirono di appartenere alla superiore “razza ariana”, mentre altri italiani con un diverso “pedigree” dovettero subire esclusioni, discriminazioni, umiliazioni, deportazioni e perfino i campi di sterminio nazisti, a motivo della loro presunta appartenenza a razze inferiori, impure e malefiche. Lo aveva sancito una legge voluta da Mussolini a imitazione della Germania nazista, e controfirmata dal re Vittorio Emanuele III.  Era il Pensiero Unico Dominante di allora, teorizzato da presunti scienziati, condiviso da molti e accettato passivamente dai più. Poi, mia madre mi raccontò...
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in Uncategorized 6431
Il Medioevo fu davvero un periodo “buio”, di barbarie e violenza selvaggia? Non date credito allo stereotipo diffuso nel ’700 dagli Illuministi francesi, i quali oscurarono con un pregiudizio un millennio di civiltà europea (dal 476 al 1492), per la non illuminata ragione che esso ebbe un’impronta cristiana, e la Chiesa cattolica vi svolse un ruolo da protagonista, tra l’altro fondando, accanto a meravigliose cattedrali, i primi ospedali e le prime università, e salvando dalla distruzione la letteratura classica greca e latina. Il millennio di Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi, di Carlo Magno e Federico II, dei monasteri e dei...
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in Uncategorized 1971
Provo a dare qualche consiglio agli studenti che si preparano a sostenere la prova scritta di italiano degli esami di maturità. PRIMO - Portate in aula il testo non commentato della Costituzione, che non è vietato consultare: potrebbe fornirvi preziosi punti di riferimento in materia di diritti, doveri, uguaglianza, parità tra i sessi, libertà, democrazia, solidarietà, pace, lavoro, tutela della salute e dell’ambiente. SECONDO - Analizzate attentamente la traccia prescelta, e “studiate” i documenti ad essa allegati, per capire bene a quali domande dovete rispondere. Alcuni anni fa, molti candidati fraintesero un tema su Dante, il quale non chiedeva di limitare...
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in Uncategorized 3214
“Il Piave mormorava, / calmo e placido, al passaggio / dei primi fanti, il ventiquattro maggio; / l'esercito marciava / per raggiunger la frontiera / per far contro il nemico una barriera...”. Così, la prima strofa della famosa Canzone del Piave, di E. A. Mario, che da bambino mi riempiva di ardore patriottico, perché rievocava l’inizio di una guerra vittoriosa per l’Italia, a pochi anni dalla mortificante disfatta subìta dal nostro Paese nel secondo conflitto mondiale. Allora non sapevo che quella strofa non la raccontava giusta, poiché il 24 maggio del 1915 il Regio esercito non andò a difendere la frontiera...
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in Uncategorized 2451
L'Uccellaccio preside-padrone: - Qui comando solo io! E chi non si appecorona, fuori! - Non posso assumere i miei parenti? Ma i conviventi dei parenti non sono miei parenti. * Fotocomposizione di Nicola Bruni...
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in Uncategorized 2355
Se dovessi tradurre nel moderno politichese “Il Principe”, di Niccolò Machiavelli, lo intitolerei “Il Premier”. In quel trattato del 1513 su come conquistare o mantenere il potere, il “Segretario fiorentino” vaticinava l’avvento in Italia di un “principe nuovo”. Al quale consigliava di perseguire il suo fine con qualsiasi mezzo: “Facci adunque uno principe di vincere e mantenere lo stato: e mezzi saranno sempre iudicati onorevoli”. Inoltre suggeriva, come metodo di governo, che “le iniurie [ingiustizie] si debbono fare tutte insieme, acciocché, assaporandosi meno, offendino meno; e' benefizi si debbono fare a poco a poco, acciò si assaporino meglio”. Cinque secoli...
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in Uncategorized 2124
  L’Inno di Mameli - inno nazionale di fatto, ma non di diritto, dal 1946 - dovrebbe essere insegnato in tutte le scuole, come stabilisce una leggina del 2012, che tuttavia non ha il coraggio di chiamarlo “inno nazionale”. D’altra parte, molto coraggio si richiede agli insegnanti per sostenere la validità di questa composizione retorica d’altri tempi come rappresentativa della nazione italiana di oggi, un testo che non è in sintonia con valori fondanti della Costituzione come la pace, da costruire anche attraverso l’adesione a organismi sovranazionali, e il ripudio della guerra. L’incipit “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta” non pone problemi....
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in Uncategorized 1896
La liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista cominciò il 25 luglio 1943, con il voltafaccia del re Vittorio Emanuele III che destituì il suo dittatore Mussolini; proseguì il 25 aprile 1945 con la vittoriosa insurrezione dei partigiani nell’Italia del Nord occupata dai nazisti, e giunse a compimento il 2 giugno 1946 con l’abolizione del potere monarchico, complice di quella dittatura. La celebrazione della data simbolica del 25 aprile serve a ricordare che nella primavera del 1945, per merito anche di quanti avevano combattuto nella Resistenza, il popolo italiano fu liberato da sei gravi calamità non naturali: dalla guerra, dalla dominazione tedesca,...
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in Uncategorized 1836
“Siamo il disonore, la vergogna dei governi”, cantavano amaramente gli emigranti italiani costretti a lasciare la loro terra e i loro affetti, per cercare lavoro e “fortuna” all’estero, proprio ai tempi della “Belle époque”. Si imbarcavano per la “Merica” (Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada, Venezuela) o per l’Australia, o varcavano le Alpi - anche da clandestini - diretti in Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Inghilterra. Andavano a fare i lavori più umili e più pesanti, spesso disprezzati, insultati, criminalizzati, talvolta persino linciati. Nel quarantennio precedente lo scoppio della Grande Guerra, in cui la ricca borghesia europea si divertiva, e la monarchia...
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in Uncategorized 2254
  C’erano 54 alunni nella terza classe elementare del maestro Perboni, il primo giorno di scuola dell’anno 1881/82. Ma erano ancora pochi, secondo i parametri stabiliti dai governi sabaudi con la “politica della lesina”. Perciò, il quinto giorno, il direttore pensò bene di ficcarcene un altro, il cinquantacinquesimo. A un certo punto Perboni “dal troppo lavorare s’è ammalato: cinque ore di lezione al giorno, poi un’ora di ginnastica, poi altre due ore di scuola serale, che vuol dire sfiatarsi dalla mattina alla sera”. Siamo nella scuola municipale della Torino “umbertina” raccontata nel libro “Cuore” da Edmondo De Amicis. Lo scrittore attribuiva...
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in Uncategorized 2324
Romano, sposato, padre di due figli, nonno di due nipoti, giornalista e scrittore, curatore del giornale online Belsito con vista, già insegnante di lettere. E’ autore del libro "Ad cathedram - Spirito e materie", edito da La Tecnica della Scuola