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Blog Nicola Bruni

Bellissimo e commovente, il film tv "La classe degli asini", del regista Andrea Porporati, con Vanessa Incontrada e Flavio Insinna, trasmesso la sera del 14 novembre da Rai1, e che narra una storia vera. Vanessa interpreta Mirella Antonione Casale, insegnante e madre di una bimba con un grave deficit psicomotorio, che, nella seconda metà degli anni Sessanta, intraprese a Torino un'importante battaglia contro la discriminazione nella scuola dell'obbligo e per l’abolizione delle classi differenziali e di aggiornamento, le cosiddette "classi degli asini", come venivano anche chiamate a quei tempi. 
 Quelle classi furono abolite con la legge 4 agosto 1977, n....
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in Uncategorized 14196
Mi appello alla speranza cristiana per vincere lo sconforto che ha preso anche me alla notizia dell'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.  Quella  spes contra spem (speranza contro ogni circostanza avversa) di cui parla San Paolo, il persecutore di cristiani diventato apostolo di Cristo. Forse - voglio sperare - lo "stato di grazia" della carica indurrà il nuovo presidente a più miti consigli e ad atteggiamenti più responsabili, rispetto a certi propositi oltranzisti della campagna elettorale. Forse da quello che è temuto come un grande male per l'America e per il mondo può venire anche qualcosa di bene....
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in Uncategorized 1650
   Dovrebbe lavorare giorno e notte il nuovo Senato previsto dalla riforma costituzionale "Boschi Verdini" per rispettare le scadenze strettissime assegnategli dal "bosco-verdino" articolo 70:  appena 10 giorni per chiedere di esaminare ogni singolo disegno di legge di competenza "non paritaria" approvato dalla Camera, e non più di 30 giorni per deliberare eventuali proposte di modifica, sulle quali poi sarebbe la Camera a pronunciarsi in modo definitivo.    Se questi tempi "ghigliottina" non venissero rispettati, il Senato decadrebbe dal diritto di mettere bocca (magari per eccepire sulla competenza paritaria), e comunque la Camera avrebbe la prerogativa di non conformarsi alle proposte dei...
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in Uncategorized 1288
La "pubblicità ingannevole" è considerata per legge, in Italia, un illecito civile, sanzionabile dall'Antitrust con una grossa multa. Ma soltanto se viene applicata alle attività commerciali, industriali, artigianali o professionali. Non al campo della politica, nel quale è incivilmente lecito propagandare bugie, allo scopo di indurre in errore i cittadini quando vanno a votare.     E' quanto sta accadendo con il quesito tendenzioso (a favore del "sì") proposto per il referendum del prossimo 4 dicembre sulla legge di riforma costituzionale "Boschi Verdini", e che dice:     "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la...
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in Uncategorized 2044
Incontrai per la prima volta Aldo Moro il 7 dicembre 1959 a Roma, in un convegno nazionale sui problemi della scuola organizzato dal Movimento Studenti Medi della Democrazia Cristiana. Allora, quel leader politico, che era stato già "padre costituente" nel 1946-47 e poi ministro della Giustizia e della Pubblica Istruzione, aveva 43 anni. Quel giorno venne, in qualità di segretario della DC, a dialogare con un centinaio di ragazzi, rappresentanti come me di associazioni studentesche, in una sala del Palazzetto Venezia. Rimasi molto impressionato dalla sua personalità. In seguito, per la mia attività di giornalista, ho avuto numerose altre occasioni di...
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in Uncategorized 1611
Non è vero, come si dice, che i membri del nuovo Senato riformato dovranno lavorare gratis a Palazzo Madama, accontentandosi della retribuzione di consigliere regionale o di sindaco a ciascuno spettante. Infatti la riforma "Boschi Verdini" si limita a prevedere che "I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità stabilita dalla legge", ma non vieta di corrispondere diarie, indennità di carica interna, rimborsi spese forfettari e altri benefici (alloggio, ufficio di segreteria, auto blu, portaborse, viaggi gratuiti, assicurazioni, contributi previdenziali... ) ai senatori della "Terza Repubblica". Ve lo immaginate, voi, un presidente del nuovo Senato che si accontenta dello stipendio...
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in Uncategorized 1933
La bocca del lupo:  - Tranquilli, ragazzi! Se le vostre mamme vi hanno mandato in bocca al lupo, sappiate che il vostro lupo sono io; ma non posso mangiarvi perché ho una bocca troppo piccola. Vox populi: - Professore, dicono che lei è un Buono. - Ahimè! Speravo di essere un Distinto. Coniugazione: - Prof, lei è sposato? - Coniugato, della prima coniugazione. C'era una volta: - Una volta a scuola c'era il banco degli asini. Ora non più perché... c'è rispetto per gli animali. Con l'aria che tira: - Per favore, ragazzi, chiudete la finestra. Non vorrei... parlare al vento....
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in Uncategorized 2195
Domenica 4 settembre Madre Teresa di Calcutta sarà  proclamata santa da Papa Francesco, in Piazza San Pietro a Roma. Per l’occasione ripropongo un mio articolo di cronaca, che pubblicai l'8 dicembre 1993 nel quotidiano Il Giorno, sull’incontro della santa con gli studenti romani all'università La Sapienza. *     "Non applaudite. Per motivi di sicurezza, siete pregati di non applaudire. E' un ordine della questura". Gridando dal microfono con tono allarmato (si teme il crollo del loggione), un prete cerca di smorzare l'entusiasmo dei tremila studenti che gremiscono l'aula magna dell'università La Sapienza di Roma.     Sono riuniti per un incontro con Madre Teresa...
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in Uncategorized 2057
Mentre sono in vacanza (a casa mia), faccio fatica a pensare di essermi levato il pensiero… di scegliere un pensierino per un giovane amico, aspirante comunicatore della galassia mediatica che sta per iscriversi all'università. Non avevo la più pallida idea di che cosa regalargli (com’è noto, le idee si differenziano secondo il pallore). Ma poi, pensa e ripensa, ho pensato di rifilargli un mio piccolo prontuario di "Espressioni omologate del Parlare Unico", che potrebbe servirgli per il test di ammissione a un corso di laurea in Scienze della comunicazione unificata. Mettiamo che i quiz propongano domande sulla violenza: in quel caso,...
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in Uncategorized 2107
Nel luglio di ottanta anni fa si scatenò in Spagna una feroce guerra civile, che in un triennio lasciò sul terreno più di un milione di morti. Da una parte, i "rojos" (rossi) repubblicani, sostenuti militarmente dall'Unione Sovietica e da brigate internazionali di volontari. Dall'altra, i nazionalisti del generale Francisco Franco, con il quale combatterono truppe inviate dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Per difendere la repubblica accorsero in Spagna circa 3000 volontari antifascisti italiani, 500 dei quali persero la vita e 2000 rimasero feriti. Sul fronte opposto, a sostegno dell'insorgenza del "Caudillo", Mussolini schierò un’armata di oltre 60mila uomini, 800...
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in Uncategorized 1342
Giugno 1940: niente esami di Stato, tutti promossi per scrutinio. L’annunciata sanatoria apparve come una fortuna per gli studenti italiani, messi anticipatamente in vacanza il 31 maggio 1940. Era invece il segno premonitore di un’immane sciagura: l’entrata dell’Italia in guerra a fianco della Germania nazista, nel momento in cui questa sembrava avviata ad una vittoria travolgente. Contemporaneamente, si ebbe la chiamata alle armi dei maschi nati nel primo semestre del 1921. Il 10 giugno successivo, al mattino i giornali titolavano che il “coscritto” Fausto Coppi (militare di leva poi spedito in Africa e fatto prigioniero dagli inglesi) aveva vinto il Giro...
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in Uncategorized 4840
Avevo quattro anni e sette mesi, il 2 giugno del 1946, quando gli italiani scelsero a maggioranza (54,3 per cento dei voti validi) la Repubblica democratica. Quel giorno - ne conservo un vago ricordo - accompagnai mamma e papà al seggio elettorale, in una scuola di Roma. All’uscita, interpellato da un nonnetto che sondava il voto dei “giovanottini”, risposi senza esitare: “Monacchìa!”. Ne ottenni un “Bravo!”, implicitamente esteso ai miei genitori. I quali, invece, nel segreto della “gabina” si erano comportati da “giacobini” per cacciare il Re. Entrambi, avevano potuto votare per la prima volta nella loro vita, a 39 anni...
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in Uncategorized 1432
“Il Piave mormorava, / calmo e placido, al passaggio / dei primi fanti, il ventiquattro maggio; / l'esercito marciava / per raggiunger la frontiera / per far contro il nemico una barriera...”. Così la prima strofa della famosa Canzone del Piave, di E. A. Mario, che da bambino mi riempiva di ardore patriottico, poiché rievocava l’inizio di una guerra vittoriosa per l’Italia, a pochi anni dalla mortificante disfatta subìta dal nostro Paese nel secondo conflitto mondiale. Allora non sapevo che quella strofa non la raccontava giusta, poiché il 24 maggio del 1915 il Regio Esercito non andò a difendere la frontiera...
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in Uncategorized 1537
Un'infelice battuta di Matteo Renzi. Per giustificare la sua scelta di far approvare con il voto di fiducia, e senza possibilità di modifiche, la legge sulle "unioni civili" equiparate al matrimonio che non piace alla Chiesa, ha detto sostanzialmente che a lui non importa di quello che pensa la Chiesa perché, pur essendo cattolico, ha "giurato sulla Costituzione non sul Vangelo" e in politica agisce da laico. Come se il Vangelo fosse in contrasto con la Costituzione, che è stata scritta con il contributo determinante di illustri cattolici impegnati in politica come cattolici, da Fanfani a La Pira, da Moro a...
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in Uncategorized 2060
    “Ei fu... Avevo dieci anni, indossavo un grembiulino blu, e tremavo per l’ansia d’un cor indocile, quando, sotto il concitato imperio di un maestro dai rai fulminei, mi toccò recitare il servo encomio di Napoleone Bonaparte composto da Alessandro Manzoni.     Quei 108 versi da mandare a memoria, erano stati per me un incubo di codardo oltraggio: la notte, abbioccato sull'eterne pagine, mi sognavo come sul capo al naufrago l’onda s’avvolve e pesa, mentre lui folgorante in solio mi sbatteva dall’uno all’altro mar.     Ma quando giunse la procellosa e trepida ora della prova, il mio genio tacque, il cumulo...
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in Uncategorized 1411
“Se voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane”, così rispose il fiorentino Pier Capponi al re di Francia Carlo VIII, che minacciava la Repubblica di Firenze. La storia che veniva raccontata ai ragazzini della mia generazione dai libri di testo della scuola elementare, a cavallo del 1950, era costellata di frasi famose come questa. Per esempio: “Anche tu, Bruto, figlio mio” (Giulio Cesare a uno dei suoi assassini); “Non con l’oro ma con il ferro si riscatta Roma” (Furio Camillo a Brenno, capo dei Galli invasori); “Vile, tu uccidi un uomo morto” (il fiorentino Francesco Ferrucci a Fabrizio...
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in Uncategorized 2058
  Sto scrivendo da un frequentatissimo “luogo comune” del Bel Paese, gremito fino all’inverosimile di stereotipi, frasi fatte, espressioni omologate al politichese corretto... e quant’altro…  e via dicendo… e chi più ne ha più ne metta. Il sito retorico indicato si trova a una manciata di anni luce da un uso elegante della lingua parlata e scritta. Vi bazzicano, spesso e volentieri, fra gli altri, noti attori del teatrino della politica, giornalisti, opinionisti e personaggi vari dei salotti televisivi. Alzi la mano chi non ha sentito ripetere come un mantra che l’Italia è ripartita, che la musica è cambiata, e che...
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in Uncategorized 2172
  C’è un silenzio assordante nei grandi mezzi di informazione sulle  decine di migliaia di siti pedofili scoperti e denunciati alla polizia postale dall’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano che da più di 25 anni è impegnato a contrastare la pedofilia on-line, e che è costretto a vivere sotto scorta per le continue minacce ricevute. In un’intervista all’agenzia Zenit, don Fortunato ha dichiarato: “Non riusciamo a comprendere quale sia la ragione del silenzio, che è diventato un silenzio quasi connivente, compiacente, di fronte agli abusi sessuali su bambini, anche piccolissimi. È più che uno scandalo! In un giorno...
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in Uncategorized 1707
Un affettuoso “grazie alle donne, a ciascuna donna, per ciò che essa rappresenta nella vita dell'umanità”, fu pronunciato da Papa Wojtyla nel 1995, a nome della Chiesa. Meriterebbe di essere studiata nelle scuole, anche per il suo valore poetico, quella “Lettera” che San Giovanni Paolo II scrisse in occasione della IV Conferenza mondiale dell’Onu sulle donne, riunita a Pechino. Ne riporto qui i brani più intensi, come mio personale omaggio all’Altra-metà-del-cielo, per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna.     "Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso...
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in Uncategorized 1916
Invitato come esperto a tenere una lezione di antiquariato lessicale, il professor Nicolaus, classe 1941, rievocò i tempi di una volta, quando da ragazzo a Roma comprava le “ciriole”, la "gazzosa” e la “soda” nella bottega del “droghiere”. A merenda mangiava un “maritozzo. Per accendere la luce “girava l’interruttore”. Per andare a scuola “si attaccava al tram”. Per scrivere “intingeva il pennino nel calamaio”. Per ascoltare musica metteva in funzione un “giradischi”. E se doveva rispondere con una parolaccia, diceva “vaffallòvo”. A Natale suo padre gli regalava una “piotta”, cioè una banconota da 100 lire. Sua madre si faceva acconciare i...
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in Uncategorized 1739
Romano, sposato, padre di due figli, nonno di due nipoti, giornalista e scrittore, curatore del giornale online Belsito con vista, già insegnante di lettere. E’ autore del libro "Ad cathedram - Spirito e materie", edito da La Tecnica della Scuola