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Blog Anna Maria Bellesia

I fatti di quel 13 novembre di sangue a Parigi e le successive immagini di una Bruxelles militarizzata e paralizzata ci inducono a riflettere e a chiederci perché siamo arrivati a tanto nel cuore dell’Europa. Nel succedersi convulso delle notizie e della valanga di commenti, è difficile capire. A scuola, gli studenti chiedono spiegazioni. Non sono tutti figli delle app per smartfhone convinti che la vita sia un gioco virtuale. Certo che non è un bel mondo quello che consegniamo alle nuove generazioni. Se pensiamo che, agli inizi degli anni 2000, la cosiddetta “strategia di Lisbona” fissava  per l’Europa il baldanzoso...
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in Uncategorized 1957
  Col Piano Nazionale Scuola Digitale prendono forma i “nuovi paradigmi educativi”, dalle competenze degli studenti alla formazione dei docenti. Il “laboratorio Paese” caro a Renzi è partito. Forse non ha avuto la risonanza mediatica e l’attenzione che merita il Piano Nazionale Scuola Digitale, pubblicato dal Miur all’inizio di novembre. Eppure contiene le linee di policy di questo Governo e la visione di scuola che si vuole perseguire. Non riguarda soltanto gli investimenti in tecnologia, ma i “nuovi paradigmi educativi”. Sottovalutarne il contenuto e la portata significa trovarsi calato dall’alto un nuovo modo di fare scuola, senza che da dentro ci...
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in Uncategorized 2322
Abolirli o ripensarli? I viaggi di istruzione sono al centro del dibattito, e, sull’onda emotiva dei recenti fatti di cronaca, si propende per abolirli, come emerge chiaramente anche dal sondaggio pubblicato su questa testata. Da un lato, la crescente sequenza di incidenti gravi e perfino mortali induce all’abolizione. Si rischia troppo. E vero che la “gita” ha sempre rappresentato un agognato momento di libertà e trasgressione. Ma adesso pare che sia questo l’aspetto prevalente, con situazioni che sfuggono ad ogni controllo. Sono gli stessi giovani ad ammetterlo, come vediamo nel sondaggio di Skuola.net.  Alcool, spinelli, droghe, fughe di nascosto, rapporti sessuali,...
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in Uncategorized 2336
La parola fiducia è la più abusata nei tempi del Renzismo rampante. Anche la riforma della scuola sta diventando questione di fede. Da un lato i gufoni contrari, le cui voci gementi sono del tutto ignorate dall’opinione pubblica e dai mass media. Dall’altro i favorevoli a prescindere dall’evidenza, che non hanno un solo argomento di spessore se non la fiducia nel cambiamento voluto da un leader che della fiducia ha fatto uno slogan di immagine e uno strumento di governo, sconfinando quasi nel fideismo nell’azione del capo, che ci ricorda periodi bui della storia.   Ma quali sono i dogmi spacciati...
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in Uncategorized 1885
Dopo le reboanti promesse su Imu e Tasi, Renzi ci prova ad evocare scenari di flessibilità in uscita per le pensioni rispetto ai limiti fissati dalla legge Fornero, che ha fatto macelleria sociale di una intera generazione (i nativi anni Cinquanta), mentre i baby pensionati ancora se la godono e i pensionati d’oro se la stragodono (fra cui più di qualche famoso sindacalista andato in pensione col pieno di aumenti e benefit). Ad essere più penalizzate sono le donne, che nel settore scuola sono circa l’82%. Per loro, la prospettiva inesorabile è il lavoro forzato e forzoso fino a 67 anni...
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in Uncategorized 3867
Caro Abravanel, i dati del sondaggio sulla scuola che tu commenti sul Corriere del 10 settembre, si possono leggere e commentare in modo ben diverso. Basta chiarire che sufficiente = promosso, che 1 su 4 è ben distante dall’essere maggioranza, che 4 su 10 è comunque minoranza. Tu stesso scrivi che, nell’opinione degli italiani, la scuola è considerata “sufficiente”, e addirittura prende un 7 per la capacità di formare la cultura degli studenti. Un grado di fiducia che ha dell’incredibile rispetto alle altre istituzioni del Paese. La scuola è l’unica sufficiente! Hai mai letto, negli ultimi tempi, i dati dei sondaggi?...
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in Uncategorized 2218
Non è ancora un PLOF, per ora. Comincia col PTOF il nuovo anno scolastico che la ministra Giannini ha battezzato “affascinante”, forse un po’ gasata per l’“avventura” che sta per iniziare. Notiamo, en passant, che avventura e cronoprogramma dettagliato (parole usate nello stesso discorso) concettualmente non vanno a braccetto. Da un lato la ministra vorrebbe assicurarci che è tutto previsto e regolato. Mentre l’avventura include il rischio. Quello del plof appunto. Ma lasciamo le cose al loro corso e guardiamo per ora solo tre aspetti della cosiddetta Buona Scuola percepibili da subito: la precarizzazione, la gerarchizzazione, la iperburocratizzazione.   Le immissioni...
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in Uncategorized 5367
È passata l’idea che la riforma di Renzi abbia “finalmente” introdotto il merito e la valutazione dei docenti. Il messaggio che sia iniziata una “svolta epocale” è stato recepito dall’opinione pubblica, grazie al fatto che giornali e telegiornali fanno informazione riprendendo i comunicati stampa di fonte governativa confezionati ad arte. Così si crede che i docenti saranno distinti in “meritevoli”, da premiare, e “non meritevoli”, da castigare, con meno soldi e magari col licenziamento, e che nel Comitato di valutazione genitori e studenti avranno voce in capitolo. Invece quella del merito è l’ennesima incredibile panzana. Vediamo di chiarire i vari aspetti....
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in Uncategorized 9470
“Avanti tutta” è il suo motto. Non importa se la scuola andrà meglio o peggio. Non importa se a settembre sarà caos. Renzi vuole spostare un’altra pallina del suo pallottoliere e salvare la faccia che ha voluto metterci a tutti i costi, facendo anche il ministro dell’istruzione. È molto probabile che sul ddl in discussione al Senato si arrivi a porre la fiducia. Dietro c’è un preciso calcolo politico, una tattica studiata allo scacchiere. Certamente non si era mai vista una riforma così contrastata su un tema generale e complesso portata avanti in modo così forzato. Tanto che il coordinatore Di...
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in Uncategorized 5192
Aveva esordito con la smargiassata che lo sciopero della scuola “fa ridere”, ma adesso ha ben poco da ridere. Non è andata bene questa tornata elettorale per Matteo Renzi. Impossibile bluffare, arduo minimizzare. La carica del rottamatore si è esaurita, e la verve del comunicatore è affievolita. Una riforma della scuola con numeri risicati o rosicati sarebbe un suicidio politico e un danno per il Paese.   Le ultime elezioni regionali e comunali questo ci dicono: due milioni di voti in meno al PD, una batosta nel Veneto, persa la Liguria, nei guai la Campania, persi molti comuni capoluogo, metà degli...
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in Uncategorized 5105
Con riferimento al dibattito su Valutazione, mediocrità e selezione dei docenti rispondo punto per punto alla lettera del collega Massimo Scalas pubblicata il 12/6/2015 sul blog di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera. È vero, come scrive il collega Scalas, che siamo in fondo alle statistiche internazionali per le competenze raggiunte dai nostri studenti. Mediamente però. Infatti i dati Ocse 2012 ci dicono che alcune regioni sono di molti punti percentuali sopra la media Ocse. Quindi una buona scuola, addirittura eccellente, esiste già. Il rapporto Ocse 2014 evidenzia inoltre che recentemente ci i sono stati segni importanti di miglioramento. Siamo in...
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in Uncategorized 4171
 “Siamo all’8 maggio, 130 giorni dall’avvio dell’esercizio finanziario 2015, e le scuole ancora non hanno ricevuto le risorse per il funzionamento amministrativo e didattico”: lo dice un comunicato della Cgil dell’8 maggio scorso. L’aspetto è passato in secondo piano, perché le dichiarazioni oltranziste di Boschi e Faraone hanno catalizzato l’attenzione.   “Non è accettabile lasciare le cose come sono”, attacca la Boschi. Andranno allora in meglio? Prendiamo i finanziamenti: quali sono le prospettive? Se passa la riforma, come viene finanziata la scuola dell’autonomia “rafforzata” e della “massima flessibiltà” ? Il governo continua a bombardare l’opinione pubblica sui tre miliardi di euro...
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in Uncategorized 2678
  A leggere le dichiarazioni di Renzi, Giannini, Faraone e compagnia non c’è che da rimanere basiti. Di fronte ai numeri di una protesta così massiccia, tutti continuano a ripetere i soliti ritornelli degli investimenti miliardari e della riforma rivoluzionaria. “Andremo avanti a testa dura” ripete Renzi, ormai prigioniero del cliché che si è costruito addosso: la corsa perpetua, come un criceto dentro la sua centrifuga. “Possono fare quello che credono, dirci quel che vogliono ma non molliamo di un millimetro”. Il commento più soft, che leggiamo sui giornali, da parte dei renzani è stato: “la protesta è stata affrettata e...
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in Uncategorized 2050
  Ha voluto la consultazione pubblica “più grande d'Europa” per farsene un baffo. Quello che doveva essere il metodo dell’ascolto e della riforma dal basso è fallito, non tanto per la bassa partecipazione, quanto per il totale menefreghismo in cui sono stati tenuti i risultati. Chi nella scuola ci lavora ogni giorno ha avuto subito la percezione di una colossale presa in giro, nel metodo e nel merito. Proviamo a fare un breve elenco delle bufale più macroscopiche decantate come Buona Scuola. Non c’è un progetto educativo. A sentire Renzi, l'Italia dei prossimi 50-100 anni dipenderà dal modello educativo impresso dalla sua...
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in Uncategorized 3682
  Quello che uscirà dal ddl scuola targato Renzi non è la “piena attuazione” dell’autonomia scolastica, ma piuttosto lo stravolgimento. Lo scopo è di conseguire il massimo efficientamento e la “massima flessibilità” nell’utilizzo delle risorse, quelle umane specialmente. Ma la finalità educativa è sparita perfino dal lessico. Le famiglie restano del tutto marginali. Gli studenti sceglieranno un’offerta più da intrattenimento che formativa, con pacchetti preconfezionati stile supermarket. Il docente diventa a “precarizzazione crescente”, in balia dei piani triennali, della chiamata da parte dei dirigenti scolastici, della conferma o meno del posto. I “meritevoli” avranno la gratificazione di un piccolo bonus annuale...
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in Uncategorized 3732
  Da preside era diventato manager, quasi quasi amministratore delegato del consiglio di amministrazione dell’istituzione scolastica autonoma. Lo abbiamo conosciuto più che altro come burocrate ipertrofico. Oggi Renzi lo vede come preside-sindaco con nuovi poteri. Ma sulla valutazione stiamo a zero, dopo ben 15 anni dall’attribuzione della qualifica dirigenziale. Più poteri Quando è entrato in vigore il D.lvo 150/2009 (Brunetta), i DS hanno creduto di poter trarre il massimo vantaggio dalle nuove norme per rafforzare il loro ruolo, anche a costo dello scontro con i sindacati rappresentativi dei docenti. Hanno ottenuto di ascrivere alle proprie esclusive competenze l’organizzazione del lavoro e...
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in Uncategorized 9810
  Dopo la presentazione di settembre e il reloaded di dicembre, la Buona Scuola è arrivata all’atto III: il consiglio dei ministri del rinvio del 3 marzo. Niente decreto legge d’urgenza. Non c’erano obiettivamente i requisiti. Come si fa a sostenere che dare attuazione all’autonomia scolastica, contrastare la dispersione, sostenere il diritto allo studio e valorizzare la professionalità docente siano delle necessità straordinarie e urgenti? Se ne parla da 20 anni. Forse il presidente Mattarella avrà fatto qualche osservazione preventiva. O forse lo stesso Renzi si è reso conto che correndo troppo sulla scuola avrebbe potuto farsi male. O forse ancora la...
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in Uncategorized 3504
Le assenze per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici come vanno giustificate? Bisogna chiedere il permesso retribuito sì o no? La confusione regna sovrana. Prima il Ministero aveva detto di sì, con una Nota del Capo Dipartimento della Direzione Generale per le Risorse Umane del 22 aprile 2014. Un mese dopo aveva detto di no, perché quella Nota era diretta solo al personale del Comparto Ministeri e non riguardava in alcun modo il personale scolastico (29 maggio 2014). In realtà, ogni preside ha fatto a modo suo. Da un anno a questa parte i vari Usr si sono trovati...
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in Uncategorized 10185
Ci vorrebbe un’altra puntata di che documenti quelle realtà scolastiche dove i baby bulli la fanno da padroni, si comportano da veri delinquenti, ne combinano di tutti i colori, e fanno danni pagati dalla collettività. Realtà dove accoglienza, integrazione, legalità cedono alla rassegnata impotenza di fronte ad una escalation di comportamenti socialmente inaccettabili. La scuola è diventata lo specchio di una società che non riesce più ad arginare la delinquenza. Basta andare sul sito di un qualsiasi giornale nella sezione cronaca. Quella che la politica nazionale ignora. Oltre ai problemi del lavoro, dell’aumento delle tasse, della demolizione del welfare, ogni giorno...
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in Uncategorized 2431
  Nella trasmissione di Presa Diretta andata in onda domenica 8 febbraio su Rai Tre, è emerso chiaramente che la Scuola va avanti nonostante l’impegno “destruens” dei vari Governi che si sono succeduti. Che il “contributo volontario” delle famiglie sia ormai la principale fonte di finanziamento delle Istituzioni scolastiche già lo sapevamo, ma che l’ammontare potesse arrivare al quadruplo del finanziamento statale è preoccupante. Come se non bastasse, accade sempre più spesso che le famiglie prestino anche la manodopera gratuita, con genitori “manovali” che tinteggiano le aule e fanno le piccole riparazioni, comprando a proprie spese i prodotti necessari. La trasmissione...
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in Uncategorized 2158
Docente di materie letterarie nella scuola secondaria di II grado e giornalista pubblicista. Laureata in storia moderna con pubblicazioni storiografiche, si interessa di politica scolastica, ambiente, arte. Dal 2007 collabora con La Tecnica della Scuola.