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Blog Tecnica della scuola

Provo a dare qualche consiglio agli studenti che si preparano a sostenere la prova scritta di italiano degli esami di maturità. PRIMO - Portate in aula il testo non commentato della Costituzione, che non è vietato consultare: potrebbe fornirvi preziosi punti di riferimento in materia di diritti, doveri, uguaglianza, parità tra i sessi, libertà, democrazia, solidarietà, pace, lavoro, tutela della salute e dell’ambiente. SECONDO - Analizzate attentamente la traccia prescelta, e “studiate” i documenti ad essa allegati, per capire bene a quali domande dovete rispondere. Alcuni anni fa, molti candidati fraintesero un tema su Dante, il quale non chiedeva di limitare...
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  Quando un governo è povero di idee, ed è rappresentato da ministri e sottosegretari mediocri che  dimostrano di avere una cultura molto limitata e a volte non riescono nemmeno a comprendere le ragioni degli altri , allora la sua azione politica si basa principalmente sulla eccessiva semplificazione anche di problemi complessi. Questo è, per il parere di diversi intellettuali, il caso del Governo italiano, che confonde il verbo riformare con quello semplificare. Infatti questo governo considera il pluralismo esistente in Italia il male da sconfiggere e da rottamare. I tentativo di reprimere il pluralismo e di soffocare il confronto, viene...
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“Il Piave mormorava, / calmo e placido, al passaggio / dei primi fanti, il ventiquattro maggio; / l'esercito marciava / per raggiunger la frontiera / per far contro il nemico una barriera...”. Così, la prima strofa della famosa Canzone del Piave, di E. A. Mario, che da bambino mi riempiva di ardore patriottico, perché rievocava l’inizio di una guerra vittoriosa per l’Italia, a pochi anni dalla mortificante disfatta subìta dal nostro Paese nel secondo conflitto mondiale. Allora non sapevo che quella strofa non la raccontava giusta, poiché il 24 maggio del 1915 il Regio esercito non andò a difendere la frontiera...
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L'Uccellaccio preside-padrone: - Qui comando solo io! E chi non si appecorona, fuori! - Non posso assumere i miei parenti? Ma i conviventi dei parenti non sono miei parenti. * Fotocomposizione di Nicola Bruni...
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in Uncategorized 2407
      Se c’è un terrore, un’angoscia che mi perseguita,  un male che non passa e non mi è mai passato nei miei 36 anni di lavoro, prima come docente e poi da dirigente, è che a un ragazzo o a una ragazza in visita di istruzione possa accadere ciò che è accaduto a Domenico Maurantonio. Domenico è lo studente di Quinta del liceo Scientifico Ippolito Nievo di Padova morto tragicamente a Milano precipitando dal quinto piano di  un albergo di Milano.   Un pensiero paralizzante Sento mie le parole di Vanessa Niri che su Wired scrive: “E’ un pensiero paralizzante,...
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  Parla poco il Presidente della Repubblica italiana, ma quando lo fa, esterna con onestà intellettuale, scomode e sentite verità. La sua ultima esternazione, dovrebbe farci riflettere tutti, in quanto parla  di un fenomeno dilagante che non risparmia nessun settore nella nostra povera Italia. La corruzione! A Sergio Mattarella, durante un incontro pubblico organizzato dal Sermig di Torino, gli viene rivolta una domanda da una giovane studentessa, Irene: “ in qualsiasi ambito c’è una corsa al potere e al profitto personale, come non perdere la speranza,  come continuare a lottare per una società più pulita e trasparente?”. A questa domanda di...
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in Uncategorized 3355
  “Gentilissimo Renzi, …” dovrei iniziare così la mia risposta alla lettera inviatami dal Presidente del Consiglio lo scorso 13 maggio per “spiegarmi” le ragioni della sua riforma, eppure provo e non riesco poiché mi mortifica dover appellare con un “gentilissimo” colui che invece sta oltraggiando come mai prima la categoria professionale cui appartengo.     Sì, Presidente, la valutazione del PIL, il prodotto interno lordo, come lei stesso dice non è un dato sufficiente per apprezzare la nostra crescita, perché, come invece ritengo di dover aggiungere, è necessario che anche il FIL, il riscontro di quella che ironicamente si definisce la “felicità...
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Se dovessi tradurre nel moderno politichese “Il Principe”, di Niccolò Machiavelli, lo intitolerei “Il Premier”. In quel trattato del 1513 su come conquistare o mantenere il potere, il “Segretario fiorentino” vaticinava l’avvento in Italia di un “principe nuovo”. Al quale consigliava di perseguire il suo fine con qualsiasi mezzo: “Facci adunque uno principe di vincere e mantenere lo stato: e mezzi saranno sempre iudicati onorevoli”. Inoltre suggeriva, come metodo di governo, che “le iniurie [ingiustizie] si debbono fare tutte insieme, acciocché, assaporandosi meno, offendino meno; e' benefizi si debbono fare a poco a poco, acciò si assaporino meglio”. Cinque secoli...
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in Uncategorized 2181
 “Siamo all’8 maggio, 130 giorni dall’avvio dell’esercizio finanziario 2015, e le scuole ancora non hanno ricevuto le risorse per il funzionamento amministrativo e didattico”: lo dice un comunicato della Cgil dell’8 maggio scorso. L’aspetto è passato in secondo piano, perché le dichiarazioni oltranziste di Boschi e Faraone hanno catalizzato l’attenzione.   “Non è accettabile lasciare le cose come sono”, attacca la Boschi. Andranno allora in meglio? Prendiamo i finanziamenti: quali sono le prospettive? Se passa la riforma, come viene finanziata la scuola dell’autonomia “rafforzata” e della “massima flessibiltà” ? Il governo continua a bombardare l’opinione pubblica sui tre miliardi di euro...
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in Uncategorized 2744
Le dichiarazioni del ministro Boschi sulla riforma della scuola, durante una visita a Pesaro per la campagna elettorale, mi convincono pienamente. Infatti il ministro delle riforme del governo Renzi, concorda con me, sulle motivazioni politiche che hanno ispirato questa nefanda e nefasta riforma della scuola. Queste motivazioni, io le avevo dette nel mio ultimo articolo nel blog della Tecnica della Scuola, e adesso le trovo confermate dalla viva voce di Maria Elena Boschi. Io avevo scritto che la riforma sulla scuola era stata pensata per uccidere il sindacato. Poche ore fa la Boschi dichiara, difendendo a spada tratta la Buona Scuola...
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in Uncategorized 2309
Uno sciopero senza precedenti quello dello scorso 5 maggio,del resto  proprio come tra gli operatori della scuola ci si aspettava. Il governo è invece restato basito davanti al 70% dei lavoratori in sciopero e alle migliaia e migliaia di persone che sono scese in piazza per urlare, anzi fischiare, il proprio dissenso alla riforma voluta da Renzi. Le piazze di tutt’Italia sono state invase dalla protesta non soltanto dei docenti e del personale ATA, ma anche degli studenti e delle loro famiglie, al grido di “Renzi stai sereno, non ti voteremo!”, una minaccia che è evidentemente andata a segno, visto...
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in Uncategorized 3436
  L’Inno di Mameli - inno nazionale di fatto, ma non di diritto, dal 1946 - dovrebbe essere insegnato in tutte le scuole, come stabilisce una leggina del 2012, che tuttavia non ha il coraggio di chiamarlo “inno nazionale”. D’altra parte, molto coraggio si richiede agli insegnanti per sostenere la validità di questa composizione retorica d’altri tempi come rappresentativa della nazione italiana di oggi, un testo che non è in sintonia con valori fondanti della Costituzione come la pace, da costruire anche attraverso l’adesione a organismi sovranazionali, e il ripudio della guerra. L’incipit “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta” non pone problemi....
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in Uncategorized 1953
  A leggere le dichiarazioni di Renzi, Giannini, Faraone e compagnia non c’è che da rimanere basiti. Di fronte ai numeri di una protesta così massiccia, tutti continuano a ripetere i soliti ritornelli degli investimenti miliardari e della riforma rivoluzionaria. “Andremo avanti a testa dura” ripete Renzi, ormai prigioniero del cliché che si è costruito addosso: la corsa perpetua, come un criceto dentro la sua centrifuga. “Possono fare quello che credono, dirci quel che vogliono ma non molliamo di un millimetro”. Il commento più soft, che leggiamo sui giornali, da parte dei renzani è stato: “la protesta è stata affrettata e...
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in Uncategorized 2114
Qual è l’obiettivo pedagogico, sociale, culturale  e formativo della riforma della scuola messa in campo dal governo Renzi? Purtroppo questi obiettivi non esistono, si tratta di una riforma vuota, che non è basata su principi valoriali, ma punta unicamente  a colpire  la democrazia  espressa dalla collegialità e la libertà d’insegnamento dei docenti. È a tutti evidente che la riforma della scuola è stata fatta per annientare il presunto corporativismo degli insegnanti, che sono considerati eccessivamente sindacalizzati. Si tratta quindi di una riforma fatta contro il sindacato e contro l’idea che possa esistere qualunque  forma di potere, volta a difendere i...
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in Uncategorized 2420
  Da più parti, negli ultimi anni, si è criticata la scuola italiana ed europea accusandola di essersi svenduta al mercato per aver messo al centro della sua azione le competenze. In genere i critici aggiungono, dall’alto del loro “competente” sapere, un’annotazione riferita al fatto che competenza sarebbe la traduzione educativa del competere, ovvero della competizione che è il cuore del sistema tardo liberistico. Fosse così avrebbero, a mio parere, decisamente ragione. E avrebbe ragione, ad esempio, Alain Goussot che oggi, nel suo ultimo intervento per Comune-Info, scrive che la riforma della scuola “è funzionale alla logica dell’economia di mercato e...
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in Uncategorized 3508
  Basta con le ipocrisie e le squallide bugie! Gli insegnanti non sono stupidi ed hanno capito benissimo cosa si nasconde dietro la riforma della scuola. Altro che squadristi, abulici o aggressivi, gli insegnanti sono veri intellettuali, uomini e donne di grande intelligenza che amano profondamente la Costituzione della Repubblica e la scuola pubblica. Gli insegnanti italiani non sono affatto abulici, ma è grazie al loro attivismo intellettivo e intellettuale, che la scuola funziona, nonostante i bassissimi stipendi, la mancanza di fondi adeguati e un’edilizia scolastica da terzo mondo. Certo è che gli insegnanti detestano le ipocrisie di chi, mentre distrugge...
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  Ha voluto la consultazione pubblica “più grande d'Europa” per farsene un baffo. Quello che doveva essere il metodo dell’ascolto e della riforma dal basso è fallito, non tanto per la bassa partecipazione, quanto per il totale menefreghismo in cui sono stati tenuti i risultati. Chi nella scuola ci lavora ogni giorno ha avuto subito la percezione di una colossale presa in giro, nel metodo e nel merito. Proviamo a fare un breve elenco delle bufale più macroscopiche decantate come Buona Scuola. Non c’è un progetto educativo. A sentire Renzi, l'Italia dei prossimi 50-100 anni dipenderà dal modello educativo impresso dalla sua...
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in Uncategorized 3762
Il prossimo 5 maggio si sciopererà in massa.  “Chiuderemo le scuole”, hanno gridato dal palco di piazza Santi apostoli in occasione della manifestazione delle RSU che si è tenuta a Roma lo scorso 18 aprile. Flc-Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Gilda-Unams, Snals-Confsal si sono date appuntamento quel sabato mattina per dire insieme “no” al ddl di riforma della scuola di Renzi. Per far capire all’opinione pubblica che - si voglia ammetterlo oppure no- proprio nella scuola non c’è consenso sulla “Buona scuola”. E così la piazza si è fatta sentire attraverso non solo le voci ufficiali dei rappresentanti sindacali ma...
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  Per potere governare dignitosamente e prendere decisioni importanti, che potrebbero influenzare  la vita di milioni di persone e anche delle generazioni future, bisogna avere la capacità di comprendere le ragioni degli altri, soprattutto quando queste sono spiegate e ragionate dal grande popolo di intellettuali di un intero Paese. L’inettitudine di chi non arriva a comprendere le ragioni esplicate, con estrema lucidità e puntualità, da numerosi professori, anche di fama internazionale riconosciuta , è una cosa triste e penosa. Chi non accetta le critiche costruttive, liquidandole come il becero conservatorismo di alcuni “professoroni”, non solo dimostra, come giustamente ha ricordato il...
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La liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista cominciò il 25 luglio 1943, con il voltafaccia del re Vittorio Emanuele III che destituì il suo dittatore Mussolini; proseguì il 25 aprile 1945 con la vittoriosa insurrezione dei partigiani nell’Italia del Nord occupata dai nazisti, e giunse a compimento il 2 giugno 1946 con l’abolizione del potere monarchico, complice di quella dittatura. La celebrazione della data simbolica del 25 aprile serve a ricordare che nella primavera del 1945, per merito anche di quanti avevano combattuto nella Resistenza, il popolo italiano fu liberato da sei gravi calamità non naturali: dalla guerra, dalla dominazione tedesca,...
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in Uncategorized 1897