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Visualizza articoli per autore: Reginaldo Palermo

Se ne parla sabato 15 a Bologna in un convegno dal quale potrebbe ripartire la legge di iniziativa popolare "Per una buona scuola della Repubblica".

Lo ha deciso il Governo nella seduta del pomeriggio del 12 marzo. Si parla anche di 80-85 euro in più in tutte le buste paga fino a 1.500 euro al mese (sono compresi quindi molti insegnanti e tutti gli Ata, esclusi i Dsga).

La formazione servirebbe se davvero a scuola ci fossere le attrezzature. Ma spesso i docenti si stampano le schede a casa perchè a scuola le stampanti sono inutilizzabili. Per non parlare delle vere urgenze: classi multietniche, difficoltà a relazionarsi con le famiglie e così via.

Il disegno di legge è firmato anche da D'Alia e cioè dallo stesso Ministro che aveva fatto nascere il caso della restituzione degli scatti già pagati. Ma non era meglio se D'Alia non avesse fatto approvare il decreto 122?

L'Usr aveva già deciso di nominare i 346 vincitori di Concorso, pronti ad assumere servizio a partire dal 10 marzo. Ma, a seguite delle proteste di alcuni sindacati, il Miur ha bloccato le nomine. La vicenda potrebbe avere strascichi legali.

E' il risutato, paradossale, dell'emendamento al "decreto scatti" approvato in extremis al Senato. Per evitare la restituzione di quanto già erogato agli Ata, bisognerà tagliare di 39milioni il fondo per il funzionamento. Si tratta di 5mila euro in meno per ogni scuola. Per fotocopiatrici e materiali di pulizia l'intervento delle famiglie sarà indispensabile.

La protesta è stata decisa da Flc-Cgil e Unicobas e sta ottenendo il risultato voluto: in molte scuole il funzionamento complessivo è a rischio. Difficoltà anche per l'apertura e la chiusura degli edifici che spesso viene fatta grazie al lavoro straordinario del personale.

Trovata una soluzione anche per le posizioni economiche Ata. Il personale non dovrà restituire nulla; la copertura deriva da un taglio di 17 milioni di euro alle spese di funzionamento delle scuole.

E' morto Mario Lodi

Domenica, 02 Marzo 2014 10:55

Aveva compiuto da poco 92 anni, Era rimasto attivo fino all'ultimo. Aveva contribuito a diffondere in Italia la pratica della cooperazione educativa. Con i suoi alunni aveva scritto dei veri e propri best-seller, come per esempio Cipì.

.. ma non lo è affatto. Soprattutto perchè per rendere obbligatorio l'aggiornamento ci vorrebbero quattrini di cui per ora non c'è traccia. Per intanto il Ministro potrebbe però firmare il decreto previsto dal DL 104 che stanzia 10milioni di euro per il 2014.

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