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Visualizza articoli per autore: Reginaldo Palermo

Un sibillino comunicato di Palazzo Chigi riapre la questione. A questo punto pare che il DPR 122 verrà applicato già da gennaio ma contestualmente verrà restituito l'eventuale recupero di 150 euro. Resta il fatto che per molti docenti e Ata lo stipendio tornerà ad essere quello precedente.

La vicenda non è nuova e riguarda il Fondo Unico Nazionale che il Mef vorrebbe calcolare applicando regole diverse rispetto a quelle che in alcune regioni sono già state concordate fra Ministero e sindacati. Sit-in di proteste dell'ANP il prossimo 23 gennaio.

Ma tutto stava già scritto in due commi dell'articolo 15 del DL 104 ("La scuola riparte") anche se il ministro Carrozzaa si era ben guardata dal far presente i vincoli e le condizioni previste dal decreto.

Il ritardo è dovuto al fatto che non tutte le Regioni hanno approvato il piano di dimensionamento. Per intanto, come già segnalato in altro articolo, le scuole possono predisporre la modulistica. Si prevedono un milione e mezzo di domande on line

Lo scrive il Miur in una nota (la n. 28 del 9/1/2014) indirizzata al Mef. Ma il percorso sarà piuttosto lungo perchè si prevede l'adozione di un provvedimento legislativo, forse una norma di interpretazione autentica del 1° comma dell'art. 9 del D.L. n. 78/2010

E' quanto potrebbe accadere a quanti hanno avuto lo scatto a partire da settembre 2013: non dovranno restituire nulla ma ritorneranno alla posizione stipendiale precedente. E quindi l'aumento percepito da settembre verrà annullato.

Ma c'è il sospetto che si stiano usando fondi di bilancio del 2014 e non, come sarebbe corretto, residui del 2013. Se così fosse, è bene sapere che quest'anno il capitolo per il pagamento dei supplenti si esaurirà già a settembre.

Saccomanni e Carrozza non sapevano nulla

Mercoledì, 08 Gennaio 2014 23:08

Così sostengono i due Ministri a proposito della "vicenda scatti". La nota del Mef del 27 dicembre firmata da un dirigente di seconda fascia. Il direttore generale era all'oscuro? Forse la verità è un'altra: si sta cercando un capro espiatorio.

Pace fatta fra Carrozza e Saccomanni?

Mercoledì, 08 Gennaio 2014 21:16

Forse sì. Comunque, dopo i toni accesi delle ultime ore, Carrozza butta acqua sul fuoco e dice che Saccomanni non deve dimettersi.

Lo mette in evidenza Legambiente nel consueto rapporto annuale "Ecosistema scuola". Diminuiscono gli investimenti per la manutenzione straordinaria. Trento prima città d'Italia.

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