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Visualizza articoli per autore: Reginaldo Palermo

A Bologna le maestre delle scuole dell'infanzia comunali scrivono a Renzi per segnalare che anche nel capoluogo emiliano si "cambia verso", ma non in quello giusto.

La denuncia arriva da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale di FGU-Gilda. C'è il rischio concreto che si perdano i 120milioni stanziati a inizio d'anno.

Piace alla Lega il sistema di accesso "alla francese" preannunciato dal ministro Giannini.

Le dichiarazioni del ministro Giannini scatenano le polemiche. Flc-Cgil si dice "sbigottita" (e definisce "indegna" la decisione del Comune di Pomezia), mentre la vice-presidente del Senato Valeria Fedeli nel tentativo di gettare acqua sul fuoco affonda la Giannini.

E' una vecchia idea di cui si discuteva più di 15 anni fa.
Adesso il ministro Giannini vorrebbe riparlarne. L'obiettivo è quello di far sì che i giovani italiani si diplomino a 18 anni e non più a 19. Ma le difficoltà sono tante. La più importante riguarda la mancanza di risorse finanziarie.

Sull'uso dei cellulari a scuola

Martedì, 20 Maggio 2014 09:31

Qualche suggerimento: modificare i regolamenti di istituto e liberalizzare tutto. Il cellulare potrà essere tranquillamente usato, ma non come corpo contundente (se si dovesse rompere la famiglia potrebbe chiedere i danni). Se uno studente lo usa per guardarsi un video hard, collegatelo subito alla LIM, proiettate il filmato e fatevi 4 risate liberatorie tutti insieme.

Entro venerdì 23 i Comuni dovranno completare la documentazione relativa alle richieste di finanziamenti per interventi di edilizia scolastica. Poi si dovrebbero aprire i cantieri.

Le norme che regolano la propaganda elettorale nei trenta giorni antecedenti il voto sono precise ed è bene fare attenzione a non eluderle.

Manca ancora l'atto di indirizzo per dare avvio al contratto sugli scatti stipendiali. Se il contratto non verrà firmato entro il 30 giugno è quindi possibile che i 120 milioni messi a disposizione dal D.L. n. 3/2014 finiscano nelle casse dello Stato. L'unica soluzione, a quel punto, sarà quella di attingere al fondo di istituto.

L'Unicobas denuncia: spesso nelle paritarie i docenti, pur di avere il punteggio, accettano di lavorare gratis e senza contributi. Da più di un anno il Ministero sarebbe in possesso di un corposo dossier sull'argomento, ma nulla si muove. 

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