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Visualizza articoli per autore: Alessandro Giuliani

Le circa 4.500 immissioni in ruolo dell'anno in corso sarebbero state bloccate a Via XX Settembre. Accuse dal M5S e dai sindacati. Poi anche dal Pd. Il ministero dell'Economia tira in ballo la Funzione Pubblica. Un'altro caso come quello sugli scatti?

Evitando di prelevare tutto dal Mof, il Ministero recupererebbe un bel po’ di consensi: per studiare le possibilità sono al lavoro diversi tecnici di entrambi i ministeri. A confermarlo è lo stesso ministro Carrozza. Intanto, al Miur si sta cercando di "neutralizzare" la norma dello scorso agosto che ha consentito al Mef di chiedere la restituzione degli scatti già pagati.

Presentata l’iniziativa ‘Panini premia la scuola’, legata al nuovo album dei calciatori 2013-2014: gli alunni della scuola primaria e media porteranno le bustine vuote agli insegnanti e quando si raggiungerà una certa soglia l’istituto potrà richiedere all’azienda emiliana la fornitura gratuita di notebook, Lim, proiettori, macchine fotografiche digitali e altro ancora.

A sostenerlo è il sottosegretario Gian Luca Galletti: parlando a Radio Vaticana ha detto che il blocco degli aumenti in busta paga è previsto da una legge e da un Dpr, che dice di operare il blocco degli stipendi, ma serviva anche un maggior coinvolgimento della parte politica. Poi fa intendere che sulle risorse da trovare per “coprire” gli aumenti del 2012 i giochi non sono ancora fatti.

Il ministro dell’Economia Saccomanni: tutto a posto, ma la decisione si rifletterà in busta paga e mi auguro non si alteri il saldo finale, in ogni caso la normativa sul personale andrà affrontata. Critiche dai sindacati sulla gestione della vicenda. L’opposizione politica all'attacco. Gelmini: la tattica dell'ammuina non paga. Salvini (Lega): a Roma non c'è un governo, ma Pippo, Pluto e Paperino. M5S al Senato: siamo su Scherzi a parte? No...su Renzi a parte. Ferrero (Rifondazione comunista): intanto il blocco della contrattazione e degli scatti è stato prorogato di un altro anno, la scuola pubblica ha bisogno di maggiori risorse, non di ennesimi tagli.

La sottoscrizione del progetto “A scuola si cresce sicuri” è avvenuta l’8 gennaio, con l’impegno del Miur, dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e della Federazione Italiana Medici Pediatri. Previsti corsi e campagne di formazione per insegnanti, dirigenti e personale Ata, anche su come prevenire gli incidenti in aula e quali manovre immediate mettere in atto quando questi avvengono.

Il Ministro: si farà un'analisi di chi ha sbagliato, per capire dove la comunicazione è saltata o dove non sìè compreso che prendere una decisione su 80mila persone tra Natale e Capodanno doveva prevedere una comunicazione ai ministri. Non è questione di pagare, ma di organizzare le cose in modo che non avvengano più. Con Saccomanni è già pace: chi chiede le sue dimissioni sbaglia, non ha preso un minuto di vacanza e ha affrontato problemi dovuti a chi voleva far cassa sulla scuola.

A tal proposito, la squadra mobile di Aosta sta lavorando sui primi riscontri tecnico-informatici che la polizia postale in meno di 24 ore ha fornito. La cronologia dei siti web potrebbe indirizzare verso possibili destinazioni, cliniche comprese, legate a una patologia agli occhi di cui la donna soffre. Quasi certo che si tratti di una fuga volontaria.

Dura replica della Niccolò Cusano al Ministro, dopo il suo annuncio di avviare controlli più ferrati sulle autorizzazioni: lei stessa ha ottenuto l'idoneità all'insegnamento con regolare concorso pubblico bandito dall'ateneo telematico Unimarconi, come fa a non sapere che da noi insegnano docenti di ruolo? Non è imparziale e il suo approccio pregiudizievole offende la dignità professionale di chi vi lavora.

“Il nostro salario è ingiusto da decenni, ma vedersi persino rubare parte dello stipendio in questo modo è un'offesa precisa e mirata e non corrisponde ai propositi dichiarati di un Governo che si era insediato con la promessa del ‘nessun taglio alla scuola’”. In poche ore la lettera, rivolta anche ai ministri, ha avuto il sostegno di migliaia di firme. A promuoverla Mila Spicola, insegnante, scrittirice e componente delle direzione nazionale del Pd: chiederò a Renzi e al partito di schierarsi contro il provvedimento.

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