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Visualizza articoli per autore: Alessandro Giuliani

A dichiararlo è il Mef: il decreto, controfirmato dal Ministro, verrà restituito al Miur, mentre il parere favorevole sarà trasmesso alla Funzione Pubblica. Che predisporrà lo schema del decreto del Presidente della Repubblica, necessario per portare il documento finale al Consiglio dei Ministri. La lunga attesa dovuta quindi solo ad un prolungamento dell’iter di approvazione? L’impressione è che l’accelerata decisiva sia avvenuta a seguito dell’intervento di alcuni esponenti politici e sindacali: troppo alto era il rischio di un'altra querelle nazionale, stavolta con tanto di danno ai disabili e ai loro docenti, come quella sugli scatti del 2012.

Risultati sorprendenti nel "Quadro di valutazione della mobilità" Ue: il nostro Paese - con Germania, Belgio e Spagna - dà un buon sostegno pubblico per informare gli studenti delle superiori sulle opportunità di formazione oltre frontiera. Apprezzato anche il sistema di sostegno finanziario agli allievi provenienti da contesti difficili. In assoluto, però, la variabile decisiva è la conoscenza delle lingue straniere.

Le circa 4.500 immissioni in ruolo dell'anno in corso sarebbero state bloccate a Via XX Settembre. Accuse dal M5S e dai sindacati. Poi anche dal Pd. Il ministero dell'Economia tira in ballo la Funzione Pubblica. Un'altro caso come quello sugli scatti?

Evitando di prelevare tutto dal Mof, il Ministero recupererebbe un bel po’ di consensi: per studiare le possibilità sono al lavoro diversi tecnici di entrambi i ministeri. A confermarlo è lo stesso ministro Carrozza. Intanto, al Miur si sta cercando di "neutralizzare" la norma dello scorso agosto che ha consentito al Mef di chiedere la restituzione degli scatti già pagati.

Presentata l’iniziativa ‘Panini premia la scuola’, legata al nuovo album dei calciatori 2013-2014: gli alunni della scuola primaria e media porteranno le bustine vuote agli insegnanti e quando si raggiungerà una certa soglia l’istituto potrà richiedere all’azienda emiliana la fornitura gratuita di notebook, Lim, proiettori, macchine fotografiche digitali e altro ancora.

A sostenerlo è il sottosegretario Gian Luca Galletti: parlando a Radio Vaticana ha detto che il blocco degli aumenti in busta paga è previsto da una legge e da un Dpr, che dice di operare il blocco degli stipendi, ma serviva anche un maggior coinvolgimento della parte politica. Poi fa intendere che sulle risorse da trovare per “coprire” gli aumenti del 2012 i giochi non sono ancora fatti.

Il ministro dell’Economia Saccomanni: tutto a posto, ma la decisione si rifletterà in busta paga e mi auguro non si alteri il saldo finale, in ogni caso la normativa sul personale andrà affrontata. Critiche dai sindacati sulla gestione della vicenda. L’opposizione politica all'attacco. Gelmini: la tattica dell'ammuina non paga. Salvini (Lega): a Roma non c'è un governo, ma Pippo, Pluto e Paperino. M5S al Senato: siamo su Scherzi a parte? No...su Renzi a parte. Ferrero (Rifondazione comunista): intanto il blocco della contrattazione e degli scatti è stato prorogato di un altro anno, la scuola pubblica ha bisogno di maggiori risorse, non di ennesimi tagli.

La sottoscrizione del progetto “A scuola si cresce sicuri” è avvenuta l’8 gennaio, con l’impegno del Miur, dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e della Federazione Italiana Medici Pediatri. Previsti corsi e campagne di formazione per insegnanti, dirigenti e personale Ata, anche su come prevenire gli incidenti in aula e quali manovre immediate mettere in atto quando questi avvengono.

Il Ministro: si farà un'analisi di chi ha sbagliato, per capire dove la comunicazione è saltata o dove non sìè compreso che prendere una decisione su 80mila persone tra Natale e Capodanno doveva prevedere una comunicazione ai ministri. Non è questione di pagare, ma di organizzare le cose in modo che non avvengano più. Con Saccomanni è già pace: chi chiede le sue dimissioni sbaglia, non ha preso un minuto di vacanza e ha affrontato problemi dovuti a chi voleva far cassa sulla scuola.

A tal proposito, la squadra mobile di Aosta sta lavorando sui primi riscontri tecnico-informatici che la polizia postale in meno di 24 ore ha fornito. La cronologia dei siti web potrebbe indirizzare verso possibili destinazioni, cliniche comprese, legate a una patologia agli occhi di cui la donna soffre. Quasi certo che si tratti di una fuga volontaria.

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