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Pediatri, Polizia e Fb: ecco i consigli anti bullismo

Lunedì, 20 Marzo 2017

Dopo il caso del padre del ragazzo che ha messo su Facebook la foto del volto tumefatto del figlio per denunciare la violenza che aveva subito, e l'impressionante boom di condivisioni, sono sempre di più i genitori che si interrogano su cosa fare: cosa fare per salvaguardare i figli di fronte alle aggressioni dei bulli? E così  pediatri della più grande società scientifica di categoria, la Sip, hanno elaborato un vademecum assieme alla Polizia di Stato e Facebook (coinvolto visto il forte aumento di cyberbullismo), rivolto non solo ai ragazzi ma anche (e soprattutto) ai genitori per aiutare ad affrontare il disagio, in modo particolare quello legato alla violenza online che rappresenta la forma di aggressione più in crescita.

TUTTI I TESTI / DELEGHE LEGGE N. 107/2015 

  > FORMAZIONE INIZIALE
  • Atto n. 377   • Relazione

  > SOSTEGNO E INCLUSIONE
  Atto n. 378   • Relazione

  > ISTITUTI PROFESSIONALI
  • Atto n. 379   • Relazione

  > INFANZIA - SISTEMA INTEGRATO 0-6 ANNI
  • Atto n. 380   • Relazione

  > DIRITTO ALLO STUDIO
  • Atto n. 381   • Relazione

  > VALORIZZAZIONE PATRIMONIO
  • Atto n. 382   • Relazione

  > SCUOLA ITALIANA ALL'ESTERO
  • Atto n. 383   • Relazione

  > CERTIFICAZIONE COMPETENZE ED ESAMI DI STATO
  • Atto n. 384   • Relazione

Ascoltare, fermarsi, guardare i cambiamenti, non avere paura di parlare: questi in estrema sintesi i primi consigli per un genitore che teme che il proprio figlio possa essere vittima di bullismo a scuola ma anche fuori. E queste le indicazioni: 

Consigli per i genitori: parlare coi figli di sicurezza e tecnologia quanto prima e più spesso che si può, nello stesso modo in cui si parla della sicurezza a scuola, in auto, sui mezzi di trasporto pubblici o in ambito sportivo.

Chiedere ai figli quali sono secondo loro le informazioni che è appropriato condividere online e quali è meglio evitare. Parlare con loro di come percepiscono la privacy.

Accompagnare i figli, soprattutto i più piccoli, il più possibile e da subito attraverso l'esperienza di navigazione online, condividendo insegnamenti e impressioni sui contenuti.

Imparare dai figli, a meno che non si è già un utente di Internet particolarmente attivo e allora è probabile che i figli ne sappiano più, ma in ogni caso è un ottimo modo per capire come si comportano su Internet e per renderli consapevoli di eventuali pericoli.

Rispettare i loro interessi. I ragazzi di oggi sono cresciuti con Internet, cellulari e Sms. Le nuove tecnologie hanno sempre fatto parte della loro vita e rappresentano una importante opportunità per il loro presente e per il loro futuro.

Consigli per i ragazzi: stabilire alcune regole di base, come quella di pensarci bene prima di postare qualcosa;

stare attenti a non dare confidenza agli sconosciuti, e non rendere disponibili a chiunque informazioni private, fotografie ecc.

Controllare le impostazioni sulla privacy dei servizi online che vengono utilizzati e stare sempre attenti a cosa si condivide e con chi.

Segnalare i contenuti inappropriati e in questo caso ci si può rivolgere alla Polizia Postale per segnalare contenuti o attività illegali su Internet (www.commisssariatodips.it).

Aprirsi se si hanno dei problemi e parlane con qualcuno: un amico, i fratelli, gli insegnanti, i genitori, una associazione o le forze dell'ordine.

Qualcuno potrà sicuramente aiutare.

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